Pordenone, prima uscita il 18 luglio a Tarvisio con una squadra di B

La società, in attesa di piazzare i primi colpi sul mercato, sta organizzando il ritiro e l’elenco delle amichevoli estive

PORDENONE. L’ultima gara è stata giocata ormai più di un mese fa: il 10 maggio scorso il Pordenone affrontava il Cosenza, battendolo per 2-0 e conquistando così la salvezza in serie B. Bisogna attendere un altro mese per rivedere i ramarri in campo. Al momento è fissata per il pomeriggio di domenica 18 luglio, a Tarvisio, la prima uscita amichevole del Pordenone. Ci sarà grande curiosità tra supporter e addetti ai lavori: si tratterà dell’esordio della squadra di Massimo Paci, allenatore scelto per sostituire Maurizio Domizzi sulla panchina del team.

L’intenzione, a differenza degli anni scorsi, non è quella di disputare il primo match dell’annata con uno sparring partner, bensì con una rivale di spessore: si parla di un avversario di serie B o di Lega Pro. Qualora non ci fosse una formazione disponibile per quella data, la “prima” potrebbe essere anticipata a venerdì 16 o a sabato 17. Il quadro è in evoluzione, naturalmente, ma il club ha voglia di organizzare il test domenica, per cercare di coinvolgere i tifosi e dargli l’opportunità di vedere il gruppo dal vivo dopo tanto tempo (per quanto sullo sfondo ci siano le polemiche legate a un nuovo anno in “trasferta” a Lignano). L’ultima sfida aperta al pubblico risale ancora allo scorso autunno, quando i ramarri affrontarono la Reggina al Teghil.

La squadra di Massimo Paci farebbe così il suo esordio due settimane dopo il raduno, fissato per il 5 luglio, e dopo una settimana di lavoro nel ritiro di Tarvisio. Quindici giorni dunque per oliare i nuovi meccanismi, quel 4-4-2 con cui l’allenatore di Fermo vorrebbe vedere i suoi in campo. Il debutto ufficiale si terrà poi nel weekend di Ferragosto con la partita di coppa Italia con l’Udinese. Il fine settimana successivo il via del campionato cadetto: a quella data il Pordenone vuole arrivare pronto, sia dal punto di vista tecnico sia da quello di costruzione della squadra.

A oggi il mercato dei ramarri (così come quello delle altre squadre, si intende) non è ancora decollato: numerose le operazioni che l’area tecnica dovrà portare a termine, dato che dopo sei anni si cambia modulo (dal 4-3-1-2) e si devono trovare giocatori adatti a questo. Al momento servono due terzini destri (piace El Kaouakibi dell’Alto Adige), tre laterali di centrocampo e due punte (Strizzolo e Diaw?), senza contare un centrocampista di spessore (oltre al giovane Santoro del Teramo, obiettivo del club) che vada ad affiancarsi ai confermati Pasa, Misuraca e Magnino. 


 

Video del giorno

Come mantenere i muscoli tonici: gli esercizi per rallentare la sarcopenia

Gazpacho di anguria, datterini e fragole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi