Gesteco a un passo dalla A2 e non è un sogno

Il presidente Micalich: «Comunque vada a finire è solo l’inizio di un progetto ambizioso, ci crediamo eccome»

CIVIDALE. Non è un sogno, è tutto vero. Mercoledì la Ueb Gesteco Cividale, guidata da coach Stefano Pillastrini giocherà a Fabriano l’atto conclusivo della finale playoff di serie B che al termine dei 40” decreterà chi tra la Ristopro Fabriano e Cividale sarà promossa in serie A2. Si giocherà alle 20.30 al Palasport di Cerreto d’Esi.

Per i ducali giocare gara cinque era quasi impensabile: dopo il 2-0 rimediato proprio a Fabriano, la strada per arrivare fino a qui è stata più che in salita. Ma capitan Fattori e compagni non si sono arresi e con grande tenacia e spirito di squadra hanno pareggiato il conto guadagnando l’accesso alla “finalissima”.

Grazie a due meritate vittorie ottenute al PalaGesteco (che ha mantenuto l’inviolabilità per i tutti i play-off) i ducali scenderanno nelle Marche per giocarsi il tutto per tutto nell’ultima sfida di questa lunghissima ed entusiasmante serie finale.


«I play-off, in generale – commenta il presidente della Ueb Davide Micalich – sono stati un’escalation di emozioni. Queste ultime due gare in particolare sono state delle partite vietate ai deboli di cuore. I miei ragazzi hanno messo in campo anima e cuore per ribaltare una serie fortemente compromessa. Non posso che essere fiero di loro, del loro allenatore e di tutto lo staff».

In pochi si sarebbero aspettati di andare a gara cinque. Le due gare giocate a Cerreto d’Esi erano state vinte davvero con merito dalla formazione di casa e la paura che Fabriano ottenesse già in garatre la promozione era tanta. «La nostra squadra può essere vista come un miracolo sportivo – racconta Micalich – frutto di una vita dedicata al basket.

Dietro a questi ragazzi ci sono dei dirigenti e un allenatore che hanno tante competenze sulle spalle; inoltre, a tenere in piedi questo progetto è la programmazione. Comunque andrà la “finalissima” abbiamo creato un magnifico progetto che ha tutte le basi per poter funzionare ancor di più nel futuro».

«Come sempre noi ci crediamo – continua il presidente delle Eagles – e ci presentiamo a Fabriano per vincere. Ci manca una sola partita per sbarcare in serie A2 e faccio quasi fatica a pensarci: dobbiamo affrontare la gara con grande voglia di competere, ma senza troppa pressione addosso. Sappiamo che il fattore campo farà sì che loro abbiano un minimo di vantaggio, ma questo non ci deve spaventare. Dobbiamo scendere in campo senza paura: sarà il campo a decidere chi sarà stato più bravo».

«Non ho mai pensato a questo. Siamo partiti con l’intento di creare una prima squadra proiettata nel futuro e una società molto legata al territorio. Con il passare dei mesi abbiamo fatto impazzire un’intera comunità e non solo: siamo diventati la squadra in cui tutti possono identificarsi; questo è quello che ci gratifica di più e che ci spinge ad andare oltre i nostri limiti». 

 

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