L’Apu deve rialzarsi subito per inseguire il sogno serie A

Dopo il ko di domenica, è chiamata a sbancare Napoli per non andare sotto 2-0. La stagione è comunque da applausi, ma bisogna lottare fino all’ultimo secondo

UDINE. Non volava una mosca domenica sera a cena in casa Old Wild West. Il meno sedici incassato contro Napoli aveva lasciato il segno. La notte, però, anche se magari l’adrenalina non ti aiuta a prendere subito sonno, aiuta a resettare e a guardare oltre.

Anche perché di tempo non ce n’è visto che è già tempo di garadue. Coach Matteo Boniciolli, poco prima di mezzanotte, con i giocatori che si erano già ritirati nelle loro camere, si era confrontato con i suoi collaboratori sui motivi che possono aver portato Udine a presentarsi in campo con un atteggiamento remissivo.

E ieri, prima dell’allenamento svolto alle 15 al PalaBarbuto mentre all’esterno il termometro segnava 39° (sì, avete letto bene) ha avuto un confronto con i suoi giocatori.

Il coach bianconero ha ribadito concetti espressi nell’immediato post-partita. E cioè che, se è vero che i valori tecnici di Napoli sono superiori, la sua squadra ha comunque dimostrato di poter competere contro la prima della classe e che non si può avere l’atteggiamento remissivo di garauno.

Tutto giusto, tutto indiscutibile. Come indiscutibile è che questa stagione di Udine è da otto in pagella indipendentemente da quello che sarà l’esito di questa finale.

Perdere ci sta, perdere senza dare tutto no. La squadra, come dimostrano le parole di un senatore come Giuri, è consapevole di aver sbagliato. «Dobbiamo tornare a essere quelli visti con Scafati», ha sottolineato il numero 21.

Boniciolli, già domenica sera, aveva ricordato che Ferrara in garauno a Napoli era stata seppellita sotto 30 punti e poi in garadue aveva avuto il tiro della vittoria. Ecco, quello deve essere l’esempio da seguire. «Per come abbiamo giocato potevamo perdere di 40», aveva aggiunto. Ieri il coach ha voluto parlare alla squadra e non è stato tenero con nessuno perché tutti, hanno sbagliato, fatta eccezione per Giuri che non a caso con 30’33’’ è stato il giocatore più impiegato.

Oggi saranno chiamati alla riscossa tutti, ma in modo particolare i due americani (sei punti in due sono proprio una miseria). Foulland deve tornare a fare le cose che gli riescono meglio, Johnson ripartire dalla difesa che poi è la strada migliore anche per ritrovare buoni tiri in attacco. DJ non è più il giocatore che ha trascinato Udine in semifinale, sembra un po’ scarico mentalmente. E se Johnson non gioca come sa, si fa sentire ancora di più l’assenza di Amato.

A proposito, la guardia milanese, assente domenica per un fastidio muscolare, ieri ha lavorato sotto lo sguardo attendo del professor Sepulcri. Fino a ieri sera Boniciolli e il suo staff non avevano preso alcuna decisione. Il ballottaggio, comunque, pare essere tra lui e Deangeli. Mobio, infatti, può tornare utile contro l’atleticità di Napoli e Nobile, con Amato non al meglio e Jonhson un po’ così, farebbe risultare un po’ troppo scoperto il reparto guardie.

Ipotesi, riflessioni, poi magari Amato non se la sente gettarsi nella mischia e come l’altra sera si accomoderà in panchina.

Chi non molla è capitan Antonutti. Ieri mattina zoppicava, stasera sarà in prima linea a dare il buon esempio. Per restare in corsa, stasera, non si può sbagliare.

Presentarsi venerdì sera al Carnera sotto 2-0 contro un avversario corte come la Giva, renderebbe tutto maledettamente più complicato. L’Apu lo sa, faccia in modo che stasera a cena voli non solo qualche mosca ma anche altro.

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