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Maggiore e Garcia: ecco altri due nomi sul taccuino dell’Udinese

Con l’addio di De Paul  bisogna rinforzare il centrocampo

UDINE. Nessun intoppo. Quando ha preso piede la notizia della firma di Hakan Calhanoglu per l’Inter, il popolo del Milan ha invocato il nome di Rodrigo De Paul per rimediare al “buco” che si è aperto sullo scacchiere di Stefano Pioli, un’ipotesi non più percorribile, considerando che l’argentino è ormai virtualmente un giocatore dell’Atletico Madrid.

C’è l’accordo con l’Udinese sulla cifra del trasferimento, 35 milioni più tre di possibili bonus, c’è il gradimento di De Paul che avrà un ingaggio di 3,5 milioni a stagione, bisogna solo attendere un paio di passaggi ufficiali per chiudere il cerchio.

In soldoni l’aumento di capitale dell’Atletico Madrid di 182 milioni di euro (sul quale il cda dei colchoneros si pronuncerà questo venerdì) e le visite mediche che Don Rodrigo sosterrà soltanto dopo la Coppa America, dove potrebbe arrivare fino in fondo con un’Argentina sempre più attenta nei suoi confronti, come confermano i complimenti pubblici di Leo Messi all’ormai ex numero 10 dell’Udinese, un Udinese che sta mettendo in mostra anche Nahuel Molina, sempre più nei pensieri dell’Inter che lo vorrebbe subito per sostituire il partente Achraf Hakimi.


Da quest’orecchio Gino Pozzo non sembra sentirci, anche se sta mettendo le mani sul 23enne portoghese del Benfica (ex Crotone, in prestito) Pedro Pereira. Già dovrà rinunciare a Jens Stryger Larsen che, in scadenza nel 2022, non intende rinnovare con i bianconeri, già deve ridisegnare il centrocampo senza De Paul: inutile aggiungere altre incognite al lavoro di Luca Gotti, a meno di un’offerta pazza, difficile in questi tempi, per Molina.

Già, la mediana. Nelle scorse ore si è parlato del nome di Tommaso Pobega, il milanista classe ’99 in uscita dal prestito allo Spezia e già da un anno sul taccuino bianconero, tanto che lo scorso anno furono offerti 5 milioni, cifra troppo bassa per i rossoneri che, tra l’altro, non vogliono perdere il controllo della mezzala nata a Trieste.

Ma a Gino Pozzo non dispiacerebbe anche Giulio Maggiore, altro nazionale under 21 che nella scorsa stagione era agli ordini di Vincenzo Italiano allo Spezia. Italiano che andando alla Fiorentina vorrebbe con sè il giovane regista su quale c’è mezza serie A, oltre all’Udinese, visto che viene seguito anche da Torino, Bologna, Genoa e Samp. Un ingorgo.

All’estero, invece, è stato offerto lo spagnolo Manu Garcia, trequartista che piace anche al Venezia e che ha nella clausola del proprio contratto la possibilità di andare in prestito gratuito nel caso arrivasse una proposta nella massima serie dei cinque campionati top in Europa: poi bisognerebbe trattare la cifra del possibile riscatto. Nato nel 1998, per anni, da ne aveva solo 17, è stato controllato dal Manchester City che poi l’ha mandato in prestito al Deportivo Alaves, al Nac Breda e al Tolosa prima del ritono a casa nello Sporting Gijon.

È un club della serie B spagnola, ma Manu Garcia, dopo gli Europei Under 21 giocati in Slovenia, ha esordito nella nazionale maggiore a pochi giorni da Euro2020, seppur in una formazione “sperimentale” che ha disputato un’amichevole l’8 giugno con la Lituania. Giocatore di talento, è una sorta di Fernando Forestieri per ruolo e stazza, visti i 169 centimetri di altezza.

Chissà, forse la voce di un possibile addio anticipato di Forestieri all’Udinese potrebbe essere legata a questa prospettiva di mercato. 


 

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