Pordenone, la Juve non bussa: Vogliacco potrebbe rimanere

Il club torinese vanta un diritto di recompra da esercitare però entro il primo luglio. Nessuno si è fatto sentire e l’azzurrino potrebbe essere un’opzione in più per Paci

PORDENONE. Alessandro Vogliacco potrebbe rimanere a Pordenone. Entro il 1 luglio la Juventus può esercitare il diritto di recompra relativo al difensore ma, sinora, non si è fatta sentire con i dirigenti neroverdi: se il club piemontese dovesse mantenere questa linea il 22enne pugliese, nazionale under 21, rimarrebbe ancora di proprietà dei ramarri, con cui ha un contratto sino al 2023. Starà poi al club friulano decidere il da farsi: puntare ancora su di lui oppure venderlo?

Sotto l’aspetto calcistico non c’è alcun dubbio: Matteo Lovisa, direttore dell’area tecnica, lo terrebbe. Si potrebbe decidere però di percorrere un’altra strada, optando per la monetizzazione. Il tempo non manca perché il mercato è soltanto agli inizi. Anzi, deve ancora cominciare: in categoria, in serie B, scarseggiano gli affari fatti, tanto che tre club devono ancora rendere noto il nuovo allenatore (Spal, Cittadella e Chievo). Anche per questo motivo il Pordenone non spinge, anzi: osserva cosa succede e fa le sue valutazioni. A tal proposito iniziare a lavorare – dal 5 luglio – e portare in ritiro a Tarvisio – dal 12 – un calciatore come Vogliacco non rappresenta certo un problema. Neppure se il ragazzo dovesse rimanere, anziché essere ceduto.

Dà più opzioni nel settore arretrato e farebbe in modo che il club non vada più a intervenire sul mercato fermo restando l’arrivo di El Kaouakibi, la presenza di Camporese, Bassoli, Barison, Stefani e i laterali mancini (Falasco, Chrzanowski e Perri). Da tenere in considerazione anche il fatto che il nazionale under 21 conosce molto bene l’ambiente: è arrivato al De Marchi nell’inverno del 2019 e conta 59 presenze.

Stesso discorso può essere fatto per Patrick Ciurria, attaccante classe 1995, per il quale non è pervenuta ancora alcuna offerta. La situazione si può sempre evolvere e dipende dai potenziali acquirenti: se il Verona, per esempio, dovesse salutare Mattia Zaccagni (verso il Milan?), per rimpolpare il reparto offensivo potrebbe affondare sul “Fante”, che piace da sempre e che con 9 gol e 11 assist ha contribuito in maniera determinante a salvare il Pordenone.

Tante le strade e le opzioni aperte, con la dirigenza che segue sempre con interesse cosa potrebbe fare Davide Diaw. Un posto per l’attaccante del Monza, esploso col Cittadella e poi coi neroverdi, lo si trova sempre. A oggi è un obiettivo difficile, ma chissà: da qui a fine agosto le carte in tavola possono cambiare. 


 

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