Joronen, Maximiano o Silvestri: l’Udinese non chiude la porta

Corsa a tre per l’erede di Musso, sul portoghese già fatta un’offerta di 5 milioni. Il presidente Cellino non vuole fare sconti, ma per ora è il finlandese il favorito

UDINE. È corsa a tre per il nome del portiere che all’Udinese avrà il compito di non far rimpiangere Juan Musso, da poco trasferitosi all’Atalanta per 20 milioni di euro. Sarà un caso, ma da quando le due società hanno ufficializzato il trasferimento del 27enne argentino alla corte di Gian Piero Gasperini, lo scorso 2 luglio, accanto all’hashtag Udinese hanno cominciato a comparire molti nomi tra i possibili sostituti.

Un ventaglio di proposte, più o meno credibili, che di fatto hanno alzato una cortina fumogena nell’area di rigore bianconera, là dove Luca Gotti si ritroverà a lavorare, a inizio ritiro, con il classe ’85 Daniele Padelli e con quel Simone Scuffet che sta cercando una “via d’uscita” per proseguire la sua carriera lontano dai Rizzi, avendo avuto certezza che la società non punterà su di lui.

E dire che il ragazzo di Remanzacco è “solo” uno dei sei portieri friulani che nell’ultima stagione hanno messo piede in serie A (Crespi, Gasparini, Meret, Gasperini, Provedel sono gli altri), a dimostrazione che l’essere profeti in patria è davvero difficile e che per esserlo è fondamentale trovare la fiducia necessaria.

Pur avendo quindi un terreno molto fertile sotto ai suoi piedi, l’Udinese continua a cercare altrove, in ossequio alla sua policy aziendale che spesso ha pagato e ripagato, tra rendimenti tecnici sul campo e successive plusvalenze.

È proprio questo il binomio che deve fare da stella polare al tifoso bianconero, curioso di capire la rotta che la società sta prendendo sul mercato. Seguendola, i nomi più probabili per il portiere sono tre, a cominciare da quel Luis Maximiano dello Sporting Lisbona che per età (22), qualità e prospettive (è under 21 nazionale portoghese) può essere un signor investimento.

Lo avevamo scritto per primi un mese fa, ora dal Portogallo è arrivata una nuova conferma sull’offerta di 5 milioni di euro che gli emissari di Gino Pozzo avrebbero fatto allo Sporting.

Il secondo nome, al momento il più caldo, porta dritti a quel Jesse Joronen che domani sarà atteso da Filippo Inzaghi nel ritiro estivo del Brescia, ad Arfo Boario, in Valle Camonica. Il 28enne finlandese ha il contratto in scadenza nel 2022 e assieme al suo procuratore Roberto De Fanti sta cercando la soluzione migliore per un futuro che potrebbe vederlo anche lontano dalle rondinelle, a patto però che il presidente Cellino rientri dell’investimento fatto nel 2011, quando pagò 5 milioni al Copenhagen.

Ed è lo stesso vulcanico Cellino che ha dettato le condizioni ai possibili acquirenti, Udinese inclusa: per arrivare a Joronen si dovrebbe sganciare subito un paio di milioni per il prestito oneroso, firmando un obbligo di riscatto a quattro milioni, in base a bonus e presenze, da pagare in comode rate. Ascoltate le richieste, il Genoa si è defilato, puntando dritto su Luigi Sepe.

Arriva invece da Verona il terzo nome, legato al portiere dell’Hellas Marco Silvestri. Il 31enne sta dialogando con la società e potrebbe anche restare all’Hellas, con cui ha il contratto in scadenza tra un anno, ma intanto ascolta anche le possibili offerte. 


 

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