Prima amichevole per l’Udinese: i bianconeri fanno poker e Gotti prova la difesa a quattro

Con gli sloveni del Bilje la squadra crea molto ma dietro balla. Gran gol di Okaka, Pussetto vivace nonostante il rigore fallito 

MANZANO. È nel segno del numero quattro la prima amichevole stagionale dell’Udinese edizione 2021-2022. Quattro come i giocatori schierati in difesa nel primo tempo da mister Gotti che ha disegnato la squadra con un nuovo 4-2-3-1, quattro come i gol segnati dai bianconeri che ne hanno sbagliati almeno altrettanti di clamorosi (vero Coulibaly?) a cui bisogna aggiungere quello annullato a Pereyra per un dubbio fuorigioco. Il nuovo assetto, contro un avversario che sarà sì più rodato a livello fisico ma che era decisamente inferiore tecnicamente, ha creato qualche problema ai bianconeri. La squadra di Gotti ha tenuto il baricentro molto più alto ma un po’ per i movimenti e un po’ per la lentezza dei due centrali Becao e Samir, ha concesso un po’ troppo al Bilje. Padelli dopo 7’ ha dovuto sfoderare un gran riflesso sulla conclusione ravvicinata di Ernisa, poi al 19’ il destro di Zizmond M. è finito a lato, quindi al 33’ è arrivato l’1-1 complice un’uscita azzardata sulla trequarti del portiere friulano.

D’altro canto i bianconeri hanno tenuto a lungo il pallino in mano. Già dopo 3’ Pereyra, schierato al centro del trio di trequartisti alle spalle di Okaka, ha impegnato il portiere ospite. L’argentino si è reso pericoloso in altre due occasioni la prima al 25’ quando ha colpito il portiere in uscita su verticalizzazione di Walace), la seconda al 27’ quando su spizzicata di Palumbo ha infilato in porta. L’arbitro ha annullato per fuorigioco. Il gol l’Udinese l’aveva trovato al 23’ grazie a Okaka autore di una pregevole rovesciata. Dopo il gol sloveno (33’) il ritmo è calato (l’autonomia è quello che è dopo pochi giorni di lavoro)


Nella ripresa Gotti ha mandato in campo altri undici interpreti schierandoli con il più familiare 3-5-2. In attacco a fare coppia con Cristo Gonzales si è rivisto Pussetto con il 10 di De Paul sulle spalle (un indizio per la numerazione ufficiale?). L’argentino, che si era infortunato al ginocchio lo scorso 3 gennaio a Torino con la Juventu, è sembrato sufficientemente vivace. Ha cercato con insistenza il gol (una volta ha trovato sulla sua strada il piede di un difensore, un’altra il portiere) e al di là dell’errore su rigore procuratosi da Micin, ha mandato segnali confortanti. Nell’ultima azione della gara è stato anche altruista quando invece di tentare l’assolo ha servito il meglio piazzato Cristo Gonzales che ha così potuto firmare la sua doppietta.

Il gol del 2-1 lo aveva segnato Makengo con un bel sinistro dal limite. Detto che all’appello forse è mancato un altro rigore su Matos (anche gli arbitri sono in piena preparazione), la squadra non è giudicabile anche perché largamente incompleta. Marino ha promesso rinforzi. Speriamo arrivino presto. —


 

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