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Udinese, il ritorno dei tifosi in zona bianca: 12.500 al Friuli ma servirà il green pass

La campagna abbonamenti però resta la grande incognita

UDINE. Sarà il 50% e la percentuale non richiama i saldi estivi, bensì la possibilità di tornare a riempire gli stadi per la metà della loro capienza. Così ha deciso la cabina di regia del governo Draghi, dopo avere bocciato la proposta del 75% fatta dalla sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali, ed è così, dunque, che ripartirà la prossima serie A che a Udine poterà subito la Juventus in visita allo stadio Friuli, domenica 22 agosto, alle 18.30.

Le comunicazioni ufficiali

Per quella data tutte le società avranno ricevuto le comunicazioni ufficiali che ancora mancano e che regolamenteranno il ritorno del pubblico negli stadi, un iter normativo ancora in via di definizione – come ha ricordato ieri anche la stessa società bianconera – che dovrà tener conto non solo del green pass obbligatorio per l’accesso dei tifosi allo stadio, ma anche del colore della regione di appartenenza in relazione all’indice di contagio da Covid 19. Stando alle prime decisioni, infatti, in zona bianca varrà sì la percentuale del 50% per l’accesso agli impianti all’aperto, ma basterà trovarsi in zona gialla per abbassare drasticamente il limite a 2.500 persone. Di qui, anche la difficoltà di approntare una campagna abbonamenti sulla quale la società bianconera farà le sue riflessioni solo una volta ricevute le linee guida.

I numeri
Restando sui numeri, è quindi presumibile che per Udinese-Juventus potrebbero rivedersi sugli spalti 12.566 spettatori paganti, ovvero la metà dei 25.132 di capienza. Il tutto, ovviamente, se la regione sarà in zona bianca. Sulle discussioni inerenti alla percentuale di capienza, ieri l’Udinese ha detto la sua in un intervento a Radio Marte del dt Pierpaolo Marino: «Capacità al 75% o campionato che non inizia? Non credo che succederà e sarebbe gravissimo per l’intero meccanismo. Indubbiamente tale capienza sarebbe migliore che cominciare con un numero ridotto. Oggi dobbiamo navigare a vista, se andando avanti si dovessero avere dei peggioramenti, credo che cadrebbe ogni discorso. La posizione della Vezzali è molto intelligente, ma a quel punto al 50%, al 75% o al 100% cosa cambia? In realtà gli assembramenti ci sono lo stesso. Se i contagi non dovessero aumentare e si rimane in zona bianca non vedo perché non dare il 100%, ovviamente con il green pass o con tampone nelle 48 precedenti. Per uno o due anni sarà irrinunciabile».

I tifosi
Intanto, l’idea di tornare allo stadio accende già la fantasia dei tifosi friulani, come spiega il presidente dell'Auc Bepi Marcon: «Con la società abbiamo stabilito un incontro per l’inizio della prossima settimana e ognuno porterà le sue idee. Abbonamenti? Ne parleremo, ma ci sono ancora troppe incognite». Il tutto, ricordando che intanto non si placano gli allarmi Covid in seno alle società di serie A, col nuovo cluster registrato all'Empoli (6 contagiati) dopo quello dello Spezia. —




 

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