Una punta, una mezzala e due difensori: è lunga la lista della spesa dell’Udinese

Pozzo ha detto che manca qualcosa, in realtà sono almeno quattro i giocatori importanti che devono completare la rosa

UDINE. «Manca ancora qualcosa per completare la squadra». Così ha parlato Gianpaolo Pozzo alla tv di famiglia sabato pomeriggio nel ritiro di Santk Veit dove ha fatto visita alla squadra. Noi ci permettiamo di aggiungere “più di qualcosa” considerando quelli che sono a oggi i giocatori a disposizione di Luca Gotti. E allora eccola più o meno la lista della spesa che il club deve ancora fare investendo i 52 milioni incassati dalla cessioni di De Paul e Musso (finora sono usciti solo i 2,3 milioni per Silvestri visto che Padelli era svincolato e il prestito di Udogie che l’Udinese ha l’obbligo di riscattare tra un anno a oltre 2 milioni).

Nel reparto avanzato molto dipenderà da quelle che sono le condizioni di Deulofeu (di cui riferiamo a parte). Lo spagnolo non gioca una partita dal 14 febbraio, è stato nuovamente operato al menisco e ha saltato sia il test con il Bjlie sia quello in famiglia di sabato. Un conto è avere Deulofeu al 100% un conto non averlo. E a oggi di certezze sul suo conto non ce n’è.


Con Deulofeu sano l’Udinese là davanti dovrebbe concentrare i suoi sforzi su una prima punta di spessore (il Lammers della situazione tanto per fare un nome) che stimoli un Okaka che nelle ultime due stagioni è stato insufficiente e un trequartista-mezzala (Ramirez?) che sostituisca De Paul. Nel ruolo di prima punta ci sarebbe da tenere in considerazione anche Pussetto, ma va ricordato che l’argentino, dopo l’intervento al ginocchio, non potrà essere al meglio dalle prime gare di campionato. Forestieri? Lo scorso anno è sembrato un giocatore di contorno.

Se sarà ancora a tre servirà una mezzala. Non lo sono nè Walace nè Arslan che lo scorso anno in quel ruolo hanno fatto fatica. Entrambi sembrano più adatti a giocare a due come del resto Jajalo pure lui reduce da un lungo stop. Makengo titolare sembra un azzardo, al momento. L’unica mezzala di livello attualmente in rosa è Pereyra. A meno che Gotti non cambi modulo.

In attesa della cessione di Larsen, qui manca all’appello solo il giocatore che a destra copra le spalle a Molina. Dalla parte opposta Zeegelaar dovrà alzare il livello se non vorrà farsi prendere subito il posto da Udogie.

I Pozzo si sono portati avanti con il lavoro per quanto riguarda i portieri. La coppia Silvestri-Padelli offre ampie garanzie, manca qualcosa in difesa. Serve il giocatore che prenda il posto di Bonifazi (di fatto un titolare la passata stagione) e un altro innesto se dovesse partire De Maio. Con la difesa a tre servono almeno cinque centrali (il sesto potrebbe essere Udogie), con quella a quattro ne possono bastare quattro ma in quel caso Samir potrebbe diventare uomo da fascia sinistra. Morale? All’appello mancano tre-quattro titolari e una riserva. Insomma, più di qualcosa.

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