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Chiara Cainero, l’eleganza dopo l'eliminazione: «Felice per la medaglia dell’amica Diana»

La tiratrice di Cavalicco chiude con 114/125 e non va in finale. «Parigi 2024? Ora penso solo a riabbracciare la famiglia» 

UDINE. Il miracolo, purtroppo, non c’è stato. Chiara Cainero non è riuscita a recuperare l’ingente svantaggio sulle avversarie ed è rimasta esclusa dalla finale di skeet. Con il punteggio di 114/125 ha chiuso le qualificazioni in 20ª posizione, lontana dalle prime sei che poi si sono giocate le medaglie. Ha fatto però il tifo per la compagna di squadra e amica Diana Bacosi, che ha poi vinto l’argento (dopo l’oro a Rio, nel 2016). «Il successo di Diana – ha commentato Chiara– mi ha riempito di gioia. È stata una finale bellissima e lei ha sparato davvero bene. Sono contenta per il suo risultato, perché se lo merita. Festeggeremo il suo successo, qui, tutti insieme, e poi mercoledì rientriamo in Italia. Non vedo l’ora di tornare a casa».

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La delusione per essere stata esclusa è fortissima. Sentendo la sua voce si capisce quanto sia giù di morale. «Dopo i tanti errori della prima giornata, nella seconda parte della gara ho cercato di fare quello che potevo. Sapevo che era difficile centrare la finale, ma piattello dopo piattello ieri ho dato il massimo. Purtroppo la delusione per la prima parte delle qualificazioni è stata enorme. Non mi aspettavo che la gara andasse così male». Una batosta da smaltire, un boccone amaro da mandare giù, che Chiara ha voglia e bisogno di condividere con la sua famiglia.


All’aeroporto l’aspetteranno il marito Filippo e i figli Edoardo ed Agata, con cui partirà subito per il mare. E poi, a fine agosto, forse un viaggio, lontano da tutto e da tutti. Mentre i tifosi pensano a Parigi 2024, Chiara non ne vuole proprio sapere di affrontare l’argomento. «Ora non mi sento proprio di parlarne. Deciderò cosa fare insieme alla mia famiglia». La friulana ha ancora tanto da dare a questo sport, ma la tristezza ed anche il tormento per come sia finita sono difficili da mandare giù, anche perché nulla, alla vigilia, poteva far pensare ad un risultato del genere. Chi le è stato molto vicino prova a darsi una spiegazione, ma senza riuscire a trovarla. La finale era assolutamente alla portata; la preparazione era stata eccellente, i riscontri ottimi fino al giorno precedente la gara, e Chiara si sentiva sicura. Filippo avrà il compito di sostenerla e di cercare di capire, insieme a lei, cosa sia successo.

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