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Gioco sulle fasce e tanti cross: sul nuovo Pordenone c’è già la firma di mister Paci

PORDENONE. É già il Pordenone di Massimo Paci. Presto per trarre conclusioni dopo appena due amichevoli, per di più con rivali di caratura inferiore, ma l’ultima uscita, la più attendibile, vinta 2-1 con gli sloveni del Nova Gorica, ha detto che la squadra neroverde è già sulla buona strada nell’assimilare i dettami del nuovo tecnico. In attesa di test ben più probanti (sabato c’è l’Atalanta a Bergamo alle 16.30), il viatico, dunque, è incoraggiante. Testimone fedele di questa sensazione è stato il primo tempo del match con gli sloveni. Giocate in velocità, sovrapposizioni sugli esterni, cross in abbondanza per le punte. È il succo del calcio di Paci, che aveva fatto innamorare i tifosi del Teramo la scorsa stagione. Lui, però, giustamente predica prudenza. «Ho intravisto miglioramenti – commenta – sia sotto il profilo tattico sia mentale. Dopo soltanto due settimane non era possibile pretendere di più. Per il momento mi godo l’atteggiamento dei ragazzi, che si stanno dimostrando disponibili al cambiamento. Col passare dei giorni e affrontando impegni più severi come quelli in programma nelle prossime settimane (Atalanta, Padova e Bologna, ndr), dovremo cercare di acquisire una precisa identità di gioco. Già ora, comunque, siamo carichi di entusiasmo».

Paci, allo stesso tempo, non nasconde le difficoltà dell’impatto con la realtà neroverde: «L’inizio è stato duro – ammette –, perché per legare, ed entrare in sintonia, coi giocatori di un gruppo nuovo c’è bisogno di tempo e di lavoro». Con il Nova Gorica la squadra ha intanto dimostrato di voler seguire alla lettera le indicazioni del tecnico, tant’è che le note positive si sprecano. Dalla conferma della vena realizzativa di Tsadjout (4 gol in 2 gare) e Cambiaghi, all’intraprendenza di un giocatore sinonimo di garanzia come il neo papà (ieri è nato il piccolo Leonardo, ndr) Zammarini, che è pure andato vicino alla segnatura, sino alla rivelazione Pellegrini. L’attaccante (classe 2000) arrivato in prestito dal Sassuolo ha stupito un po’ tutti all’esordio procurandosi il rigore del vantaggio e sfiorando un eurogol di tacco. Decisamente un bel biglietto da visita. —



 

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