Olimpiadi, il punto del presidente del Coni Brandolin: «Quante emozioni in 8 giorni»

Il presidente del Coni Fvg fa il punto sulla spedizione dei regionali: «Il bronzo della Navarria? Ero in auto ed è stata una sofferenza» 

Le Olimpiadi sono iniziate da poco più di una settimana e il Friuli Venezia Giulia ha già conquistato due bronzi. Un bottino niente male per una piccola regione come la nostra, che, nonostante le dimensioni, continua a sfornare un gran numero di talenti, come ormai ci piace ricordare a ogni occasione, tanto grande è l’orgoglio. Il bronzo di Mirko Zanni nel sollevamento pesi e di Mara Navarria nella spada a squadre sono il fiore all’occhiello di un movimento sportivo vivace, di cui il presidente regionale del Coni, Giorgio Brandolin, va molto fiero. A lui abbiamo chiesto di fare un bilancio di metà rassegna e anche un in bocca al lupo speciale agli atleti che saranno in gara nei prossimi giorni. Per scaramanzia non facciamo pronostici, ma tante soddisfazioni potrebbero ancora arrivare in questa strana rassegna a cinque cerchi in cui tutto può succedere e le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

Due bronzi in sette giorni non sono niente male.


«È un ottimo risultato senza dubbio, anche se mi piace sottolineare che il risultato più grande è che ben 17 atleti hanno ottenuto la qualificazione. È un vanto per la nostra regione, ma anche per gli stessi atleti: per arrivare fino in Giappone ci sono voluti tanti sacrifici e tante capacità».

In questa prima settimana abbiamo avuto in gara le mamme atlete, un futuro medico: un altro risultato di cui andare fieri.

«Delle Olimpiadi si tende a ricordare solo chi va a medaglia, ma dietro ogni atleta c’è una storia particolare di sacrificio e dedizione. A questa rassegna è stato particolarmente complicato arrivare: è un’Olimpiade strana, in cui gli atleti sono sottoposti a tantissimi controlli e tamponi e credo sia molto faticoso. Mi pare sia una rassegna particolarmente sofferta».

Ma lei segue le gare?

«Purtroppo non riesco a seguirle tutte in diretta, anche perché sono davvero tante e perché devo conciliarle con il lavoro, ma faccio il tifo per tutti come posso, cercando il modo più comodo per restare aggiornato. Per esempio, ho ascoltato la radiocronaca in diretta della gara di Mara Navarria mentre stavo guidando. Attendo poi la sera per un resoconto finale sui diversi mezzi di comunicazione».

Inutile chiederle pronostici, vero?

«Sono terribilmente scaramantico. Inoltre questa Olimpiade, proprio perché particolare, ha messo a dura prova molti atleti, quindi potrebbero esserci delle grandi sorprese o delle grandi delusioni. A maggior ragione, insomma, fare pronostici è vietato. Attendiamo comunque fiduciosi i prossimi atleti in gara».

Un in bocca al lupo speciale vogliamo farlo?

Vorrei dire a tutti che sono bravissimi e che si meritano di essere lì. Poi, certo, inutile nascondere che in alcuni casi ci sono aspettative di medaglia, ma, comunque vada, il Coni è orgogliosissimo di tutti i ragazzi e le ragazze in gara. Anzi mi auguro che al loro ritorno potremo organizzare, insieme alla Regione, un momento ufficiale per festeggiare tutti quanti. Speriamo di poterlo fare anche questa volta in Consiglio regionale».

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