Pussetto non basta, l’Udinese a caccia dell’uomo dei gol in arrivo last minute

Con 61 milioni incassati bianconeri quinto club in Europa. Ora non va sbagliato l’affare: Alario e Kouame piste buone

UDINE. “Il tempo è denaro” è un proverbio inglese che può valere anche nel calcio mercato dell’epoca Covid, dove i “pochi soldi” che ci sono si sta attenti a come spenderli, e di moda vanno i prestiti. Nella “giungla” ovviamente c’è anche l’Udinese, che a 23 giorni dal debutto in campionato contro la Juventus, al Friuli, deve ancora piazzare i suoi colpi migliori.

Tra i tasselli mancanti al puzzle, quello della prima punta è senza dubbio il più atteso dalla tifoseria e pure dallo stesso Gotti che sì, d’accordo, sta lavorando con Stefano Okaka e un Nacho Pussetto per il quale si può augurare un futuro sempre più all’interno dell’area di rigore, vista la fattura dei gol realizzati nei 16 metri, ma un investimento se lo aspetta, prima o poi.


Già, ma quando? Il famoso proverbio di cui sopra tende a sottolineare il valore del tempo e con esso la necessità di non perderlo, e quindi funge quindi da bussola per tutti, anche per i dirigenti bianconeri che a inizio mercato avevano fatto capire che l’Udinese sfrutterà la sessione fino all’ultimo giorno, prospettando nell'ultima parte i veri colpi.

Tuttavia, visto come andò l’anno scorso, aspettare potrebbe essere un nuovo azzardo, soprattutto per non giubilare le prime due, tre giornate di campionato. E qui basta ricordare che Pussetto, Pereira e Deulofeu arrivarono proprio al gong dell’ultimo giorno di mercato.

La memoria quindi fa da monito, e la speranza che l’Udinese abbia già individuato il suo bomber deve far capolino tra i tifosi, consapevoli che il club finora risulta il quinto in Europa per le entrate da mercato con 61 milioni (nel conto ci sono anche i 6 di Barak al Verona, oltre ai 35 di De Paul e i 20 di Musso), alle spalle di Borussia Dortmund (101), Lipsia (92), Inter (82) e Salisburgo (61,5).

E allora perché non pensare che l’Udinese possa investire presto su un attaccante esperto come il 28enne argentino Lucas Alario, che in Friuli conoscerebbe le radici del nonno, o su quel Christian Kouame che la Fiorentina sta trattando anche con Anderlecht e Fruburgo?

Aspettare, infatti, potrebbe anche non convenire, per non trovarsi a bissare un acquisto sfortunato dell’ultimo giorno, alla Lukasz Teodorczyk, per intenderci.

Il tutto poi, dopo avere già perso per diversi motivi Maxi Romero – rimasto al Psv Eindhoven – e quel Sidney Van Hooijdonk andato al Bologna, proprio là dove Marko Arnautovic sarà la prima punta di Mihajlovic.

La comparazione con le dirette concorrenti della Zebretta sorge quindi spontanea, e allora ecco che il Genoa ieri ha stretto per arrivare a quel Sam Lammers che è un altro degli obiettivi dell’Udinese, e che intanto un bomber da doppia cifra lo ha già in Mattia Destro, mezzo rimpianto dell’Udinese visto gli 11 gol segnati l’anno scorso. In casa Samp potranno sempre contare sull’immarcescibile Fabio Quagliarella, mentre è dura pensare a un Torino senza il suo “Gallo” Belotti.

A Firenze ripartiranno da Dusan Vlahovic, il millenial da 40 milioni dopo l’expolit dei 21 gol. Tra le neopromosse, il Venezia è sull’ex Cska Mosca Arnor Sigurdsson e la Salernitana punta Andrea Favilli.

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