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Samardzic, nessun diritto di “recompra”: il gioiellino tedesco è tutto dell’Udinese

I retroscena dell’affare che hanno portato l’autore del gol della trasferta a La Spezia alla corte di Pozzo dal Lipsia

UDINE. Adesso è sulla bocca di tutti. Chi l’ha acquistato al fantacalcio festeggia perché quel “milioncino” virtuale speso all’asta potrebbe trasformarsi in punti sonanti durante tutta la stagione.

Chi tifa Udinese, invece, se li gode già i punti che Lazar Samardzic, tedesco di 19 anni di origine serba, ha portato alla causa bianconera segnando a La Spezia un gol inatteso e bello come una gemma a soli otto minuti dal suo debutto in serie A.

Eppure questo ragazzo fino a un mese fa era conosciuto in Italia soltanto tra gli addetti ai lavori, soprattutto perché era finito, giovanissimo, sulla lista della spesa dei più grandi club d’Europa, due italiani, Juventus e Milan.

Era la primavera 2020, periodo di lockdown e di un calcio bloccato dalla pandemia a tutte le latitudini. Samardzic giocava nella formazione under 19 – il corrispondente della nostra Primavera – dell’Hertha Berlino, ma aveva la fila di estimatori fuori dalla porta: il Bayern Monaco, come sempre succede quando si tratta di giovani talenti in Germania, il Barcellona e il Chelsea, oltre alle due italiane.

A settembre, a sorpresa, la spunta il Lipsia che, non è un mistero, può contare sui (tanti) soldi della Red Bull, particolare che non la fa passare per la squadra più simpatica della Bundesliga. Dettagli. Anche perché il Lipsia da qualche anno, grazie agli investimenti che “ti mettono le ali”, gioca in pianta stabile in Champions League.

Lui, Samardzic fatica a trovare spazio in un contesto così competitivo: comincia con qualche presenza (alla fine saranno 7), poi finisce nelle retrovie, si becca il coronavirus a dicembre 2020 e il finale di stagione, lo scorso maggio, è caratterizzato a un infortunio: lacerazione del menisco.

Giusto in tempo per rimettersi in sesto e finire sul mercato. Per trovare spazio. E qui entra in scena l’Udinese con quello che potrebbe diventare un colpaccio se Samardzic confermerà quello di buono che ha fatto vedere all’esordio.

Il ragazzo, naturalmente, è sul taccuino di tutti i club di un certo spessore, ma Gino Pozzo, su segnalazione dell’intermediatore Claudio Vagheggi, già agente Fifa, si accorge che il Lipsia potrebbe cedere il giocatore a titolo definitivo.

Già, proprio così: non c’è alcun diritto di “recompra” (a prezzo prestabilito, come si usa di solito, dopo uno o due anni) in mano al club tedesco su Samardzic, pagato lo scorso 6 agosto 3 milioni e mezzo di euro per essere a tutti gli effetti un bene dell’Udinese.

La seconda “sponda” Gino Pozzo la trova nella Universal Sports Group, l’agenzia che cura gli interessi del tedeschino e che è composta da tutta una serie di procuratori, tra cui Davor Curkovic, croato, un passato da giocatore di medio-basso livello, capace di sbarcare il lunario in Islanda alla fine degli Anni 90, ma soprattutto consulente di Maurizio Zamparini al Palermo, dove piazzò un paio di suoi assistiti: Mato Jajalo e Ilija Nestorovski, ora all’Udinese.

Insomma, il gancio giusto per chiudere il cerchio e far firmare un contratto fino al 30 giugno 2026 a Samardzic dopo aver raggiunto l’accordo con il Lipsia. 


 

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