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Udinese, Gotti frena per evitare le trappole

UDINE. Quanto valgono i 7 punti che l’Udinese ha raccolto tra Juventus, Venezia e Spezia? Tanto in termini di entusiasmo: dopo anni di magre, partenze balbettanti, ci voleva un’iniezione di ottimismo a inizio stagione, capace di alimentare l’attesa per le prossime risposte dei bianconeri, anche il “trappolone” è lì in agguato.

Si fa presto a precipitare nel calcio, soprattutto dopo poche giornate, e le risposte di Luca Gotti già a caldo, nel ventre dello stadio Alberto Picco, con i tre punti appena conquistati, sono illuminanti. Ha cercato l’equilibrio tanto amato sul campo (quello tattico) anche in fase di commento il tecnico di Contarina che ha cominciato dai difetti dell’Udinese prima di fare i complimenti ai suoi per il bottino pieno in trasferta.

«Le insoddisfazioni vengono dalla poca lucidità in alcune fasi della partita: lì abbiamo rischiato. Potevamo leggere meglio alcune situazioni e abbiamo forzato alcune giocate inutilmente, mentre di solito non sbagliamo questi aspetti». Come dire, abbiamo 7 punti ma non siamo perfetti, un messaggio chiaro indirizzato allo spogliatoio.

I ricordi

In questi giorni, subito dopo il blitz bianconero, sono stati citati molti protagonisti degli anni passati sulla panchina. Francesco Guidolin, per esempio, l’ultimo a restare imbattuto dopo tre giornate (7 punti anche lui) ormai dieci anni fa, quando poi chiuse la stagione con un prestigioso terzo posto in classifica, il punto più alto dell’era Pozzo nel secondo millennio – Zaccheroni ci arrivò nel 1998 –, ma visto che si può pescare anche tanto indietro bisogna ricordare pure la partenza sparata dell’Udinese nel 2000, quando raccolse 13 punti in cinque giornate, salvo poi calare il ritmo e finire vittima degli infortuni che portarono la società all’esonero nella primavera successiva.

Insomma, le partenze lanciate non sono garanzia di successo, in tempi più recenti l’ha detto anche l’esperienza bianconera di Andrea Stramaccioni che nelle prime sei giornate della stagione 2014-’15, prima delle seconda sosta di campionato, si prese 13 dei 18 punti in palio.

Da lì però esplosero tutte le contraddizioni di quella squadra che nelle successive 32 giornate raccolse 28 punti per chiudere a quota 41, con la salvezza in mano. E che dire di Beppe Iachini nel 2016? Sei punti in tre giornate battendo anche il Milan a San Siro e un esonero dopo 7 turni e un altro punticino raccolto nelle successive quattro giornate?

Il calendario

Insomma, meglio dare retta al “pompiere” Gotti, anche se lo stesso tecnico di Contarina, scrutando l’orizzonte, ha ammesso: «Presentarsi alle prossime partite con 7 punti è meglio che con zero», riferendosi alla qualità degli avversari che dovrà incrociare da qui alla prossima sosta, quella di inizio ottobre.

Il prossimo lunedì, infatti, l’Udinese se la vedrà con la capolista Napoli per poi sfidarne un’altra la Roma – rigenerata nell’entusiasmo dalla cura Mourinho – nel successivo tirno infrasettimanale, quindi il ritorno al Friuli con la Fiorentina, la squadra che con il cambio di allenatore, affidandosi a Vincenzo Italiano, sta convincendo non poco. Insomma il menù per la prossima settimana sarà difficile da digerire. —


 

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