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Old Wild West, in Supercoppa con Verona serve un mercoledì da leoni

UDINE. Un mercoledì da leoni. È quello che ci si aspetta dall’Apu Old Wild West stasera contro la Tezenis Verona. La Supercoppa, infatti, è diventata di colpo da torneo ufficiale in preparazione al campionato a manifestazione da vincere. Il presidente Alessandro Pedone ha colto al volo la sfida, visto che la Final Eight si giocherà a Lignano Sabbiadoro su organizzazione di Lnp con il coordinamento di Davide Micalich, e ha messo questo trofeo in cima ai desideri di questa seconda metà di settembre.

Tre vittorie


Per passare il turno e garantirsi il comodo viaggio nella vicina Lignano, bisogna cercare di chiudere il girone a punteggio pieno, a meno di non volersi complicare la vita con il quoziente canestri che promuove anche la migliore seconda dei sette gironi. Dopo aver strapazzato Mantova, quindi, bisogna tagliare fuori dai giochi Verona, che ha iniziato la Supercoppa nel peggiore dei modi: sconfitta subita in rimonta a 11 secondi dalla fine in casa contro Orzinuovi.

Si vince in difesa

Uno dei temi di maggior interesse del match di oggi è la sfida fra un’Apu molto convincente finora in fase difensiva, con gli avversari tenuti sempre sotto quota 70 in pre-season, e una Tezenis reduce da una partita “corri e tira” conclusa sul 95-96 contro Orzinuovi. Una coperta corta, quella scaligera: l’attacco produce, ma la fase difensiva è totalmente rivedibile. Udine appare già a buon punto come equilibri fra le due fasi, e giocando con l’intensità di Mantova può mettere in serie difficoltà i veneti.

Parola a Giuri

Il playmaker brindisino è il portavoce dello spogliatoio bianconero prima del derby triveneto. «Stiamo affrontando un processo di crescita iniziato quest’anno, ma che ci portiamo dietro dall’anno scorso. Vogliamo ben figurare soprattutto nella fase difensiva e confidiamo che sia la nostra forza. Affrontiamo Verona, che storicamente è una squadra forte. Il loro roster è un mix di giocatori confermati dall’anno scorso e nuovi arrivi: hanno due americani di categoria e un ottimo livello fisico. La nostra ambizione? È quella di vincere tutte le partite».

Gli avversari

I riflettori saranno puntati soprattutto sull’ex coach bianconero Alessandro Ramagli, che nella sua seconda esperienza scaligera ha fatto molto bene, salvo sbattere contro Torino nelle semifinali play-off dell’anno scorso. L’inizio di Supercoppa è stato deludente, ma attenzione perché i veneti hanno tanto talento: tre sole conferme (Candussi, Rosselli e Caroti) e tanti volti nuovi, su tutti l’ex Orlandina Xaver Johnson, l’altro Usa Karvel Anderson e l’ex Apu Penna. —


 

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