Udinese-Napoli, la sfida dei due mondi: sulla fascia c’è Molina contro Insigne

L’argentino vincitore della Coppa America incrocerà a destra l’azzurro campione d’Europa con la squadra di Mancini

UDINE. Chiamatela la sfida dei due mondi. Là sulla fascia destra dell’Udinese, con il Napoli domani sera di scena allo stadio Friuli per l’ultimo posticipo della quarta giornata di campionato.

Sì, perché i protagonisti durante l’estate si sono tolti delle soddisfazioni storica con le rispettive nazionali, perché l’Argentina di Nahuel Molina ha vinto la Coppa America dopo 28 anni di inseguimenti, mentre Lorenzo Insigne ha partecipato agli ordini del ct Roberto Mancini all’impresa dell’Italia che dal 1968 non saliva sul tetto d’Europa.

Molina contro Insigne sarà il piatto forte della partita, perché se il capitano del Napoli è sempre stato uno degli alfieri del nuovo corso azzurro, con quel simbolico numero 10 sulla schiena, il “gaucho” dell’Udinese è stato un’autentica sorpresa dell’estate argentina, con il ct Lionel Scaloni pronto a gettarlo nella mischia per farlo diventare uno dei suoi titolari, seppur con delle modalità particolari legate alla sua esperienza internazionale.

Dopo soli cinque minuti giocati contro il Cile, infatti, il selezionatore dell’Albiceleste lo ha spedito in campo per 90’ contro Uruguay e Paraguay, tanto per chiudere il discorso qualificazione nel girone e quindi lasciarlo a riposo con la Bolivia.

Nella fase ad eliminazione diretta, invece, è tornato nell’undici contro l’Ecuador e la Colombia, contro la quale ha disputato solo il primo tempo. Nessun minuto, invece, nella finalissima vinta con il Brasile al Maracanà di Rio. Il motivo? Semplice, da quella parte duettavano Richarlison e Neymar. E l’Argentina difende a 4.

Differente il discorso tattico a Udine, dove Molina fa l’esterno a tutta fascia, quella destra, nel quadro di un 3-5-2 che gli permette di incidere anche in fase offensiva, il piatto forte del 23enne di Embalse che finora ha raccolto, compresa la Coppa Italia, 2 gol e un assist in 357’ (267 in campionato conditi da una rete e un passaggio decisivo con il Venezia).

Numeri importanti che si scontreranno con quelli di Insigne (tre presenze e un gol in 248’ minuti in serie) che a Napoli ha un ruolo decisamente più a tutto campo, rispetto a quello recitato in Nazionale, visto che recita tra i tre trequartisti alle spalle dell’unica punta, Osimhen, giostrando a sinistra.

Per Molina sarà un cliente difficilissimo , anche se potrà essere supportato alle spalle da un centrale difensivo che dovrebbe essere Becao. I due lavoreranno a tergicristallo, ma è chiaro che in prima battuta sarà soprattutto l’argentino a dover fronteggiare l’azzurro.

Insomma, sarà un vero duello, non una sfida a distanza. Un pezzo di quella coppa che Fifa e Uefa – imbalsamate – avrebbero dovuto creare al volo per mettere di fronte i campioni del Sudamerica con quelli dell’Europa. Con Argentina e Italia in campo chiamarla Coppa Maradona sarebbe stato azzeccato. Ma avete visto i grandi capi Infantino e Ceferin che ci prendono su qualcosa ultimamente? 


 

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