Udinese, c’è la Fiorentina: dopo due sconfitte di fila bisogna raccogliere punti

La partenza lanciata è già dimenticata, complici gli ultimi stop con Napoli e Roma. Viola senza lo squalificato Gonzalez e Castrovilli. Dubbi sulle fasce per i bianconeri

UDINE. Due sconfitte e un dubbio. Tutto nella testa di Luca Gotti che, come un medico, ha la misura del polso della sua Udinese e che, quindi, deve cercare di capire quanto profondo deve essere il turnover che proporrà questo pomeriggio allo stadio Friuli contro la Fiorentina.

Succede sempre quando devi fare i conti con l’impegno infrasettimanale, ma il calendario è stato davvero spietato con i bianconeri, non soltanto per il tipo di avversarie che ha messo sulla tavola.

Prima l’ingiocabile Napoli di questo inizio stagione, praticamente imbattibile per chiunque. Poi la Roma che non poteva non ritornare al successo all’Olimpico ed è riuscita a uscire indenne da una seconda parte di gara dominata dall’Udinese.

E oggi la Fiorentina, forse la squadra più scomoda per quella nuova indole dettata dall’allenatore ingaggiato durante l’estate, Vincenzo Italiano.

Come se non bastasse, Gotti alla fine, domani sera, si ritroverà ad aver affrontato un calendario del genere nell’arco di soli sette giorni, non da domenica a domenica, per intenderci, visto che il primo impegno è andato in scena lunedì.

Non sono dettagli per una sua squadra come l’Udinese che è profonda solo sulla carte, numericamente, visto che è composta da tanti giovani, di talento ma giovani, come conferma la presenza di tre pedine classe 2002 all’Olimpico per sfidare la Roma, Udogie, Soppy e Samardzic, elementi che il tecnico di Contarina deve utilizzare con il bilancino.

Ma per equilibrio bisogna anche citare i problemi viola, legati all’assenza per squalifica di Nico Gonzalez (fermato per un turno dal giudice sportivo dopo la doppia ammonizione rimediata con l’Inter), alla quale bisogna aggiungere l’infortunio di Castrovilli, vittima di un trauma addominale subito, e gli acciacchi di Venuti che è finito nella lista dei convocati ma dopo aver fatto i conti con un guaio a un polpaccio.

Insomma, anche Italiano dovrà meditare sull’undici che proporrà questo pomeriggio alle tre sul rettangolo del Friuli, visto che Gotti ha spiegato alla vigilia che, da parte, la formazione sarà dettata anche da un’attenta valutazione dei singoli dopo il doppio impegno ravvicinato già affrontato.

A questo punto un’altra domanda sorge spontanea: vale la pena coinvolgere giocatori del calibro di Pereyra e Deulofeu nelle rotazioni fin dal primo minuto? Difficile rispondere senza essere Gotti. L’impressione è che comunque sia Pereyra, sia Deulofeu possano essere della partita nell’undici iniziale.

E con loro anche Nacho Pussetto, al quale Gotti ha risparmiato la parte finale del matche dell’Olimpico, al pari di quanto ha fatto con Pereyra e Deulofeu contro il Napoli. In soldoni, c’è già stato un minimo di rotazione.

Il turnover stavolta potrebbe interessare le fasce. Stryger Larsen di nuovo a destra e Udogie a sinistra sono un’opzione, al pari di Soppy che però potrebbe entrare nella ripresa in una sorta di ballottaggio con Molina. Davanti occhio anche a Beto, autore di una mezz’ora di qualità a Roma, mentre Arslan potrebbe restarsene ancora in panchina all’inizio a vantaggio di un Makengo che pare in crescita.

Non resta che attendere le mosse ufficiali di una partita che l’ultima volta si è risolta quasi sul filo di lana e ha pesato non poco sul futuro delle due squadre. 


 

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