Pordenone-Tedino atto terzo per credere nella salvezza

Il tecnico ha firmato fino a giungo 2022 con opzione per un rinnovo pluriennale

PORDENONE. É un ritorno al passato, per certi aspetti: il protagonista ha già allenato la squadra, pur in due parentesi diverse.

La scelta tuttavia è proiettata sul futuro, perché è da lui che Mauro Lovisa ha voluto ripartire per centrare la salvezza e aprire poi un vuole ciclo. É ufficialmente iniziata la terza avventura di Bruno Tedino sulla panchina neroverde.

Il Pordenone ha deciso di affidarsi a lui, pordenonese d’adozione, per risalire la classifica e ottenere la terza salvezza di fila in serie B. Il tecnico, classe 1964, ha firmato un contratto sino a giugno 2022 (con opzione di rinnovo pluriennale).

Con lui il vice Carlo Marchetto (già coi ramarri dal 2015 al 2017) e il collaboratore tecnico Alcide Di Salvatore, già nello staff a Palermo, Teramo e Virtus Entella.

La sua presentazione solo per la stampa è in programma martedì 19 ottobre alle 11 al De Marchi. Il suo debutto è previsto domenica sul campo della capolista Pisa.

E proprio con l’iconica immagine del mister sotto la curva dei tifosi neroverdi all’Arena Garibaldi che il club ha annunciato il suo ritorno. Il 22 maggio del 2016, dopo aver perso per 3-0 gara-1 della semifinale play-off di Lega Pro con il team di Gattuso, Tedino corse sotto lo spicchio dei supporter del Pordenone per rincuorarli e convincerli che la rimonta fosse possibile.

Fece il gesto di tirarsi su le maniche, dicendo che si sarebbe messo a lavorare duramente per ribaltare la situazione. Tedino trova di fronte a sé uno scenario simile ad allora: anche stavolta deve architettare una rimonta.

La squadra si trova in ultima posizione, è reduce da sette sconfitte e un pareggio, è ancora a secco di successi ed è a terra psicologicamente. Ai calciatori deve infondere energia ed entusiasmo ma anche idee di gioco, che sono mancate nelle gestioni precedenti.

Dalla sua ha il vantaggio di conoscere la società, l’ambiente e i calciatori. Avrà poco tempo a disposizione, ma farà di tutto per colmare il gap con le rivali e portare il club fuori dalle secche della bassa classifica.

Tedino venne esonerato la scorsa stagione dalla Virtus Entella dopo otto giornate. Stavolta, invece, dopo otto turni entra in corsa. Per lui una situazione anomala: l’ultima volta che ha sostituito un collega fu nel torneo 2008-2009, quando rilevò il Città di Jesolo in serie D da Diego Zanin dopo l’esperienza in C2 alla Sangiovannese.

Da allora ha sempre lavorato, rimanendo per cinque anni coi veneziani (che poi si fusero con il Sandonà nel 2010) ed entrando successivamente nell’organico Figc nel 2013 come tecnico della nazionale Under 16 e dell’Under 17.

Il resto è storia recente: il ritorno a Pordenone (2015-2017) in serie C dopo averlo allenato nel biennio 1999-2001, quindi in salto in B a Palermo (2017-2018 e 2018-2019), l’esperienza in Lega Pro a Teramo (2019-2020) e la parentesi tra i cadetti con l’Entella (2020-2021).

Arriva da quattro esoneri di fila (uno col Palermo mentre occupava il secondo posto in B) e per questo ha grande voglia di riscattarsi: uno stato d’animo che potrà certamente trasmettere alla squadra. Debutterà a Pisa, come detto. Curiosità vuole che il suo ultimo incontro vinto sia stato coi nerazzurri.

L’affermazione risale al 27 ottobre 2020, quando guidava l’Entella: 3-1 a Chiavari nel terzo turno di coppa Italia. É passato quasi un anno. Ripetersi sarebbe il massimo per lui e il Pordenone. 

 

Video del giorno

Portuale di Trieste manifestava contro il Green Pass, ora è intubato: "Ho i polmoni distrutti"

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi