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Milan è già leggenda: dopo l’oro a squadre si prende anche l’argento nell’inseguimento individuale ai Mondiali di Roubaix

Il podio iridato: da sinistra il friulano Jonathan Milan, l'americano Ashley Lambie e l'altro azzurro Filippo Ganna

ROUBAIX. Forse nella sua vita non è mai stato così stanco. Cinque minuti dopo la fine della gara, mentre a Buja nel covo di tifosi si fa festa per un argento fotonico, Jonathan Milan non riesce quasi a spiaccicare parola. È semplicemente stravolto. Con tutte le sue forze, quelle poche rimaste dopo una stagione formidabile e tre giorni ai Mondiali su pista carichi di gare, ha cercato di battere l’americano Lambie, il primatista del mondo, uno che sognava un Mondiale così da anni ed era sempre finito all’angolo a causa di Ganna.

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