Il Parma vuol riprendere quota con lo specialista Beppe Iachini

PORDENONE

Ci sono allenatori che, in determinate categorie, hanno sempre inciso. In serie B, per esempio, tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, quando una società puntava a vincere un campionato puntava su Walter Novellino: tre promozioni tra il 1997 e il 2003 alla guida di Venezia, Napoli e Sampdoria. Poi c’è stata la volta di Giuseppe Iachini, salito in serie A con Chievo (2008), Brescia (2010), Sampdoria (2012) e Palermo (2014).


Ecco, da quel balzo coi rosaneri Beppe è sempre rimasto in A. Ed ha lavorato pure a Udine, anche se per sole sette gare (tra agosto e ottobre 2016). Adesso il tecnico è tornato “a casa”. È infatti diventato il nuovo condottiero del Parma, sodalizio neoretrocesso tra i cadetti, che ha deciso di esonerare dopo tredici turni Enzo Maresca. Il progetto legato all’ex calciatore della Juventus, al suo modo di giocare innovativo, è naufragato: così il club ha scelto di puntare su un trainer che sa benissimo come ci si muove in B, pur non frequentando il torneo da sette anni.

Iachini debutterà domenica a Como e avrà il dovere di dare un’altra faccia ai ducali, sinora grande delusione della stagione sportiva. I punti conquistati sono soltanto 17, mentre la posizione in classifica è più vicino alla zona play-out (tre punti di vantaggio) che alla zona play-off (distante quattro lunghezze). Molti calciatori, Iachini, li conosce bene, visto che la maggior parte ha frequentato la serie A. Da loro si aspetta tanto. Il cambio del Parma è il quinto dell’annata dei cadetti: in precedenza hanno dato una svolta il Pordenone (due volte), il Vicenza (da Di Carlo a Brocchi) e il Crotone (da Modesto a Marino). —

A.B.

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