Trasferta a Frosinone: al Pordenone serve tirare fuori l’orgoglio

Neroverdi con tante assenze, ma Tedino suona la carica: «Non accetto che ci squagliamo alle prime difficoltà»

PORDENONE. L’orgoglio. Al Pordenone non rimane che aggrapparsi a questo per provare a uscire dallo Stirpe di Frosinone con un risultato positivo. E trasmettere, se non una scossa, quantomeno un segnale di risveglio, dopo l’opaca prestazione di Ascoli che ha gettato un po’ tutti nello sconforto.

Ancor più dell’ultimo posto in classifica. «Ma non siamo morti», ha tuonato il presidente Mauro Lovisa nei giorni scorsi al Messaggero Veneto, professando tuttora fiducia nell’impresa salvezza. La carica del massimo dirigente dovrà rivelarsi contagiosa.

Intanto l’ha fatta propria il tecnico Bruno Tedino che sprona i suoi con parole in linea con quelle presidenziali: «Smentiamo chi ci dà già per morti e affrontiamo questa sfida, per quanto difficile e resa ancora più complicata dalle assenze, con la spina dorsale eretta.

Non posso più accettare – rimarca il tecnico neroverde –, come successo ad Ascoli, che la squadra si squagli alla prima difficoltà».

COOPERATIVA DEL GOL

Un richiamo doveroso, considerando che oggi, probabilmente, il Pordenone ne dovrà superare parecchie di insidie. Il destino vuole, infatti, che i ramarri nel loro momento forse più difficile vadano a fare visita a una squadra, viceversa, nel suo periodo migliore.

Dodici punti nelle ultime sei partite, frutto di tre vittorie e altrettanti pareggi: soltanto due squadre, ovvero la capolista Brescia e il redivivo Monza di Stroppa, sono riuscite a fare meglio della compagine di Fabio Grosso, ora quarta forza del torneo, assieme a Cremonese e Reggina.

É da oltre un mese, precisamente dalla sconfitta interna con il Cittadella, che il Frosinone ha messo il turbo. Rivelandosi un’autentica cooperativa del gol.

Dietro l’attaccante francese Charpentier, arrivato in prestito dal Genoa, e sinora autore di 4 gol, ci sono altri 12 giocatori andati a bersaglio. «Faccio loro i complimenti – ha commentato Tedino prima di partire per Frosinone – sono una squadra di qualità. Dovremo fare una super prestazione».

EMERGENZA TOTALE

A dispetto delle assenze. Tante e ben distribuite in tutti i reparti. Lo squalificato Falasco, Sabbione e Valietti in difesa, Misuraca e Kupisz a centrocampo, Mensah e Tsadjout in attacco. Tedino per la trasferta di Frosinone ha dovuto così pescare anche dal bacino dei più giovani, convocando il talentuoso attaccante (classe 2002), Federico Secli. «Questa emergenza non ci aiuta – chiosa il mister neroverde –, ma ora non dobbiamo parlare bensì fare».

TRITTICO

Pensando a una gara alla volta. Anche se il calendario incalza. Si apre oggi, infatti, un trittico niente male per il ramarro: dopo la trasferta in Ciociaria, martedì arriva al Teghil la diretta rivale Alessandria, quindi domenica altra trasferta improba a Benevento. Tre partite, un futuro in gioco.

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

La Notre-Dame virtuale batte sul tempo la cattedrale reale. Ma attenzione alle vertigini

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi