Contenuto riservato agli abbonati

Clavicola lussata, serve un’operazione: l’Udinese perde Pereyra per tre mesi

L’argentino mercoledì sotto i ferri dopo l’infortunio con il Genoa: perderà 12 giornate di campionato e la Coppa Italia

UDINE. Piove sul bagnato in casa bianconera, visto che alle difficoltà sul campo in tema di risultati, certificati dall’unica vittoria ottenuta negli ultimi due mesi e mezzo, lo scorso 7 novembre al Friuli col Sassuolo, ora si aggiungono anche i problemi fisici accusati nella sfida con il Genoa.

Problemi seri che fermeranno per i prossimi tre mesi Roberto Pereyra, atteso domani all’intervento chirurgico in seguito alla lussazione della clavicola sinistra, e che invece sono ancora tutti da verificare per Beto, uscito con un affaticamento muscolare dopo i 96’ giocati col Grifone.

Due notizie, dunque, che di certo non aiutano Luca Gotti in vista della trasferta con la Lazio, la prima di una lunga serie che l’Udinese dovrà affrontare senza uno dei suoi uomini tatticamente più preziosi come Roberto Pereyra. Per il “Tucu” si parla infatti di uno stop per i prossimi tre mesi in seguito al trauma riportato all’undicesimo minuto, quando l’argentino è caduto rovinosamente dopo avere perso palla in un contrasto pulito con Badelj.

I primi accertamenti, svolti domenica all’ospedale di Udine, sembravano confortanti, ma ieri invece è arrivata la doccia scozzese con la «lussazione alla clavicola di alto grado», ufficializzata dalla società in seguito a nuovi esami, che impone il ricorso all’intervento chirurgico.

Sarà il professor Enrico Gervasi, uno dei tre luminari in Italia per l’articolazione della spalla, a operare domani il “Tucu” nella Casa di Cura Giovanni XXIII di Monastier, in provincia di Treviso. Il ricorso all’intervento di fatto stravolge la tempistica di un recupero che in caso di una semplice lussazione (entro i primi tre gradi dei sei a cui va riferimento la scala di Rockwood) avrebbe comportato una quarantina di giorni di stop con una terapia conservativa.

Mettendo invece il bisturi sui legamenti lesionati dal trauma derivato da una caduta che in ambito ortopedico viene definita “dei ciclisti”, serviranno invece tre mesi di stop – settimana più, settimana meno – tra guarigione e riabilitazione. Calendario alla mano, il “Tucu” dovrebbe così saltare 12 giornate (più la Coppa Italia), puntando a rientrare in squadra per la trasferta col Milan del 27 febbraio, o per la sfida successiva al Friuli con la Sampdoria del 6 marzo.

Fin qui le certezze, mentre l’incognita in vista della sfida con la Lazio si chiama Beto, a rischio forfait per Roma dopo l’affaticamento accusato domenica a fine partita col Genoa. L’attaccante portoghese è infatti uscito molto provato dal campo, lamentando allo staff un fastidio muscolare. Ieri il classe ’98 ha svolto un lavoro differenziato e oggi sarà valutato. Il tutto, ricordando che Gotti lo ha sempre utilizzato da titolare nelle ultime nove giornate, partite in cui Beto ha speso molte energie.

Le brutte notizie finiscono qui, perché il resto della truppa ieri impegnata al Bruseschi non ha lamentato problematiche, dividendosi tra il lavoro di scarico, svolto dai titolari impiegati col Genoa, e il programma completo seguito da tutti gli altri. Oggi la squadra proseguirà gli allenamenti al pomeriggio e domani partirà per Roma, dove giovedì l’Udinese affronterà la Lazio ancora con la maglia “total black” usata domenica per il 125°compleanno. 


 

Video del giorno

Tonga, case a pezzi e auto accartocciate tra le palme: il video del ministro del Commercio

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi