Il Pordenone va in missione: deve avvicinare l’Alessandria

Allo stadio Teghil arriva la prima squadra della zona play-out  

PORDENONE. L’Alessandria è la prima squadra che, ora, affronterebbe i play-out. È quart’ultima e dista dieci punti dal Pordenone. Non ci sono molti altri aspetti da aggiungere: la formazione di Tedino deve battere a Lignano i rivali piemontesi per tenere accesa la fiammella della speranza.

Dopo aver sfiorato la prima vittoria stagionale pochi giorni fa col Frosinone, i neroverdi non possono sbagliare. Anche perché poi, dopo la trasferta di Benevento di sabato, il calendario mette in fila due scontri diretti, cioè quelli con il Cosenza l’11 dicembre e con il Crotone una settimana dopo: appuntamenti a cui bisogna arrivare calcisticamente vivi, per usare parole ormai care al presidente Mauro Lovisa.


Pordenone e Alessandria si affrontano per la prima volta nella loro storia in serie B. Sfortunata le ultime uscite dei ramarri con i grigi: tre ko e un pareggio in Lega Pro nel 2014-’15 e nel 2015-’16. Una tradizione da invertire, se lo augura anche Bruno Tedino, che per il lavoro fatto assieme ai suoi calciatori sinora meriterebbe la prima gioia nella sua terza avventura in riva al Noncello.

«Ci aspetta una partita molto fisica – avverte l’allenatore –, al cospetto di una squadra che fa dell’organizzazione e delle ripartenze il suo punto di forza. Per far nostro il successo dobbiamo sicuramente vincere più duelli individuali». Tedino fa i complimenti al collega Moreno Longo, che a suo parere allena bene i suoi. Non a caso è reduce da due vittorie di fila – con Spal e Ternana – e si è portato vicino all’uscita della zona play-out.

«Noi – continua il trainer dei friulani – siamo sulla buona strada per sbloccarci definitivamente. Ci servirebbe per la classifica e dal punto di vista psicologico. Dobbiamo essere ancora più attenti e migliorare le nostre decisioni in entrambe le fasi».

Lo staff tecnico ho avuto ottime risposte dalla partita di Frosinone, ma è chiaro che le scelte di oggi tengono conto di molti aspetti, tra cui la stanchezza. Lo stesso Tedino ha annunciato un pizzico di turnover. Certamente non saranno della gara El Kaouakibi (squalificato), Misuraca, Sabbione e Mensah (infortunati). I convocati saranno resi noti oggi, ma almeno per la panchina dovrebbero essere recuperati Valietti, Tsadjout e Kupisz. Probabile un loro impiego a gara in corso. Di fronte a Perisan, dunque, vista l’indisponibilità di laterali destri dovrebbe vedersi Magnino, la cui applicazione nel ruolo piace all’allenatore dei ramarri.

Dalla parte opposta torna Falasco dalla squalifica, mentre al centro della difesa ci sono ancora Camporese e Barison. In mezzo al campo, al fianco di Pasa in cabina di regia, dovrebbe essere data una chance a Petriccione (100 presenze in B per lui col Frosinone) e una maglia a Zammarini. Davanti Cambiaghi è destinato a tornare dall’inizio come esterno destro, mentre sono confermati Folorunsho nella posizione di esterno sinistro e Butic come attaccante centrale. Pur non al top, il giocatore italo-croato si è reso molto pericoloso allo Stirpe.

La biglietteria del Teghil sarà aperta dalle 18, ma durante la giornata si potrà acquistare il tagliando nelle rivendite oppure online. L’ingresso sarà consentito ai vaccinati e ai guariti da Covid (si chiede di mostrare il certificato cartaceo), non basta più il tampone negativo. 


 

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