Brucia la lezione di Napoli «Responsabilità collettiva»

UDINE

«Dopo Napoli ci sono due possibilità, o li faccio rigiocare tutti e undici o ne cambio cinque-sei. Io vado verso la prima ipotesi. Dove sta la verità? C’è una responsabilità collettiva». È la battuta che chiude la lunga conferenza di presentazione ad annunciare la formazione della Lazio. Maurizio Sarri la riserva alla fine, facendo capire di voler puntare sulle motivazioni e sull’orgoglio dei giocatori presi a schiaffi a Napoli, in quello che secondo il tecnico toscano è stato un ko annunciato: «Che la partita si sarebbe persa lo si vedeva già durante il riscaldamento. La si è persa lì e non c’era nient’altro da fare. Quando la squadra è passiva perdi, e questo è un problema legato al saper gestire le energie nervose e di sapersi ricaricare nei momenti dispendiosi».


Il tutto, per battere l’Udinese, vista così da Sarri: «Quest’anno l’Udinese anche in trasferta non ha concesso tantissimo. È una squadra fisica, quindi è una partita difficile». —



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