L’importante è non vedere interi tempi regalati agli altri

Non penso ci sia bisogno di raccomandazioni in tal senso, ma sarà bene che l’Udinese non si interessi troppo dei problemi in cui si dibatte la Lazio, farebbe la figura del bue che dà del cornuto all’asino. In effetti in casa friulana, dove continuano i festeggiamenti per i 125 anni di vita della società, le questioni aperte sono parecchie e, francamente, abbastanza preoccupanti. Una su tutte in qualche modo riecheggia le lamentazioni di Sarri sulla Lazio incapace di esprimersi in continuità di rendimento per più di qualche partita: al proposito l’Udinese fa di peggio, perché in analoga discontinuità ricade spesso all’interno di una stessa gara.

Quante volte abbiamo parlato di tempi interi o ampie frazioni di partita regalate agli avversari ? Difetto palese ed evidentemente difficile da estirpare che poi finisce per causare la crisi di risultati che tanto incide su una classifica definita da qualcuno non ancora del tutto deficitaria. Ma, davvero, poco ci manca. In questo contesto non certo sereno si è venuto a innestare il brutto infortunio a Pereyra che magari non sarà stato fin qui brillante come in passato, ma dell’Udinese resta indiscutibilmente uno degli elementi di maggior classe ed esperienza. Resterà fuori a lungo e Gotti non ha potuto verificare se e come potesse funzionare la sua sistemazione nel terzetto alle spalle di Beto, ha dovuto ridisegnare la squadra dopo l’uscita del “Tucu”.


Naturalmente molto si è parlato, con torrentizio uso di parole anche sui social, del modo in cui Gotti dovrebbe schierare la squadra all’Olimpico, ma bisognerà attendere il fischio d’inizio per avere certezze. Difesa a tre o quattro, centrocampo a due, unica punta o tridente offensivo? Tutte questioni che stimolano gli umori creativi dei tifosi e magari anche degli addetti ai lavori, con Gotti che lavora senza lasciare messaggi facili da interpretare, già contento che, a quanto pare, il temuto risentimento muscolare accusato da Beto nel finale della gara con il Genoa non impedirà al ragazzo di essere della partita.

Ci si chiede anche se non sia il caso di dar spazio a Forestieri che sa buttarla dentro e che, nel poco che ha giocato, i suoi due golletti li ha fatti. Considerato che per gli attaccanti si parla spesso di momenti magici nei quali la buttano sempre dentro, perché non dargli fiducia? Ma occorre soprattutto grinta e determinazione agonistica da parte di tutti, le giuste motivazioni sono indispensabili. —

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