L’Udinese può riprendesi dalla Lazio qualche punticino perso per strada

Luca Gotti con Zola e Sarri  sulla panchina del Chelsea

Il giorno della prima di due trasferte consecutive: i bianconeri potrebbero proporre ancora il 3-5-2, ma con qualche novità

UDINE. L’incertezza regna sovrana. L’unica consolazione è che l’intervento alla clavicola di Pereyra è andato bene: auguri al “Tucu” e all’Udinese che da oggi contro la Lazio e per due mesi dovrà fare a meno di un elemento chiave per l’esperienza e la duttilità.

Non è un caso, dunque, se le mosse tattiche in vista dello scontro in casa Sarri sono avvolte da un alone di mistero che mai aveva fatto capolino nei precedenti due anni della gestione Gotti. D’accordo, a volte il tecnico di Contarina aveva sorpreso schierando una pedina piuttosto che un’altra, ma a livello tattico difficilmente c’era stata l’incertezza degli ultimi giorni. Sarà colpa anche della pressione, della mancanza di risultati che, in definitiva attanaglia l’Udinese, tanto da far dettare ai vertici societari l’ordine del ritiro subito dopo il Genoa?

I fischi non sono stati ingenerosi nei confronti dei bianconeri. Questione di atteggiamento. Non di tutti, per carità, ma il risultati sommato alla poca determinazione – chiamiamola così – di alcuni elementi ha partorito l’insoddisfazione sugli spalti in occasione della partita che avrebbe dovuto festeggiare il 125° compleanno del club.

Vedere pascolare in quel modo Deulofeu – tanto per fare un nome – non è stato il massimo della vita per un tifoso fiero della storia dei propri colori.

Certo, lo sappiamo caro Gerardo, vieni dal Barcellona, hai giocato nel Milan e in Premier League, ma proprio per questo qualcosa di meglio di finta a sinistra e via a destra, roba che non la beve neppure un nonno tra gli amatori, si può fare. Gotti presumibilmente ripartirà da lì stasera, dalla voglia di riscatto del suo numero 10. Magari solo in coppia con Beto, senza altri attorno.

Potrebbe schierare la squadra con il 3-5-2, anche senza Pereyra, magari con un po’ di forze fresche sulla destra con Soppy che all’Olimpico già contro la Roma giocò discretamente. Naturalmente l’Udinese potrebbe proporre anche il 3-4-2-1 con Pussetto e un centrocampista in meno, o rischiare subito la difesa “a quattro” con il 4-2-3-1, tutte ipotesi valide, provate e nella testa del tecnico veneto.

Dal punto di vista della classifica, l’Udinese ha poco da perdere: in definitiva deve metterci anche un po’ di coraggio, altrimenti si rischia la difesa ad oltranza fino allo sfondamento avversario. Ricordate la gara con l’Inter a San Siro? E il coraggio potrebbe prenderlo guardando la classifica. Là sotto solo il Cagliari ha fatto un passettino, le altre, dalla Salernitana al Genoa, fino allo Spezia, hanno perso, e anche intorno Sampdoria e Venezia si sono fermate. Fare punti non farebbe male, insomma, anche perché anche il prossimo giro ci regalerà una trasferta, lunedì a Empoli. 


 

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