Vittozzi, altri passi in avanti «Vedrete, ai Giochi andrà bene»

BIATHLON. La sappadina 13ª nella sprint di Oestersund, Wierer 16ª E Mirco Romanin, suo nuovo coach di Forni Avoltri, guarda a Pechino 

l’intervista



Il freddo di Östersund, in Svezia, dove gli atleti del biathlon si sono dati appuntamento per due settimane, non ha intaccato la determinazione di Lisa Vittozzi. Tredicesima ieri nella 7.5 km sprint, primo appuntamento della seconda settimana di Coppa del Mondo. Un errore di sparo da terra. Recupero eccellente in piedi e chiusura a 49″4 dalla vincitrice, l’omonima austriaca Hauser. La Vittozzi c’è. Dietro Dorothea Wierer a 55”4 con un sedicesimo posto.

Dopo il 13° posto nella 15 Km individuale di sabato e un 43° piazzamento nella 7.5 km sprint di Coppa del Mondo di domenica, l’atleta sappadina dei carabinieri ”ricalibra” il lavoro per questa stagione invernale che fra l’altro, in mezzo ha anche l’olimpiade cinese. A parlarci della condizione della biathleta, che corre per il Gruppo sportivo Carabinieri, è il suo nuovo allenatore Mirco Romanin di Forni Avoltri che alle spalle ha un curriculum di tutto rispetto (dal 2008 al 2018 responsabile e direttore tecnico squadra di Comitato Regionale Fvg biathlon, allenatore squadra junior di biathlon e da questa stagione impegnato con la squadra A nella coppa del mondo).

Mirco come sta la nostra atleta dopo l’esordio?

«Con le prime tre gare siamo molto fiduciosi sull’avvio della stagione. Ha avuto problemi con la serie a terra. La luce al poligono è stata l’elemento di disturbo maggiore».

A livello fisico?

«Bene anche se non al 100%. Da considerare che lo sforzo è stato importante. Il livello è altissimo per queste prime gare dove gli scandinavi vanno molto forte».

Strategie per l’inseguimento di domani e la staffetta di domenica?

«Con uno zero sui tiri a terra saremmo a cavallo. Bisogna lavorare su azzeramento e capire come aggirare il problema della luce. Ma abbiamo capito che gli errori sono dovuti a fattori esterni».

Pechino 2022. Sensazioni? Attese?

«Le Olimpiadi si svolgeranno a quota 1880 mt, siamo avvantaggiati: non serve dire che sono il nostro obiettivo principale».

C’è anche un nuovo preparatore che segue Lisa, l’asustriaco Klaus Hoellrigl. Come si trova con lui?

«Benissimo, c’è un buon feeling tra loro e tra noi. Ci sono ottimi presupposti per il lavoro di squadra».

Su cosa state concentrando gli allenamenti?

«Sulla ricerca ottimale del compromesso per il biathlon: tiro e sci. Dopo Natale lavoreremo sulle criticità che emergeranno».

Prossimi appuntamenti?

«Hochfilzen in Austria e Annecy Le Grand-Bornand in Francia. Importante portare a casa il massimo gara dopo gara». —





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