Butic illude il Pordenone, poi il blackout: il Benevento la ribalta in due minuti

BENEVENTO. Mesto ritorno alle brutte abitudini: a Benevento, contro una delle squadre più forti della serie B, il Pordenone non solo non sfigura, ma va vicino al colpaccio. Controlla le sfuriate dei giallorossi in avvio, li ingabbia, li punge e li colpisce inesorabilmente. Poi, però, accusa un “black-out” di quelli che sono costati sinora tanti, troppi punti, e consente alle “Streghe” di rimontare e mettere tre preziosi mattoncini nella corsa alla promozione.

Un passo indietro per i ramarri, ma “solo” in chiave risultato, dopo la tanto attesa vittoria con l’Alessandria. Non resta che proseguire sulla strada intrapresa. Cruciali per la salvezza saranno le prossime due sfide alle calabresi, Cosenza a Lignano e Crotone in trasferta, dirette rivali, pure loro sconfitte in questa 16esima giornata, così come il Vicenza, che quindi non è scappato. Le leggerezze, però, non saranno più ammesse.

Tre novità nell’undici di Tedino rispetto a quello vittorioso con l’Alessandria: El Kaouakibi si riprende il posto da terzino destro, Bassoli un po’ a sorpresa rimpiazza Barison al centro della difesa e Kupisz fa la mezzala (fuori Zammarini). Nel Benevento c’è il grande ex Vogliacco, assieme a compagni di alto valore, come Acampora, Roberto Insigne e Lapadula, solo per citarne alcuni: una squadra, quella di Caserta, che punta decisamente al ritorno in A.

Inizio subito aggressivo del Benevento, immediatamente all’assalto. Dopo un paio di corner conquistati, arriva la violenta conclusione di Ionita che trova pronto Perisan alla respinta. Risponde poco dopo Folorunsho, con un rasoterra da fuori area che termina a lato di poco. Ma il break non placa la furia delle “Streghe”, che va vicino al gol anche con Improta, sinistro sul primo palo neutralizzato nuovamente dall’estremo neroverde. Anche in questo caso la reazione è immediata, ma Cambiaghi “liscia” una palla molto ghiotta a pochi metri dalla porta. Al Vigorito i padroni di casa giocano in scioltezza, con trame rapide e veloci e una facilità ad arrivare al tiro piuttosto preoccupante per i neroverdi, i quali comunque confermano di avere svoltato sul piano del gioco, della voglia e dell’intensità, rimanendo coraggiosamente alti per pressare gli avversari sulla loro trequarti ed esibendo una buona tenuta difensiva.

Col passare dei minuti il Pordenone prende campo e fiducia, affacciandosi più spesso dalle parti di Paleari, specie in ripartenza, anche se forse non con la dovuta velocità. Qualità che non manca di certo all’ottimo Cambiaghi al 7’ di un secondo tempo apertosi sulla falsariga del primo, quando conquista un grande pallone anticipando Elia su un’uscita apparentemente tranquilla, fugge verso il fondo prendendo alla sprovvista la difesa locale, crossa bene per l’accorrente Butic il quale, dall’altezza del dischetto del rigore, al volo col mancino insacca il suo primo centro in questo campionato.

Il Pordenone prova a serrare le maglie per difendere il vantaggio, ma poco dopo il doppio cambio di Caserta, Di Serio per Acampora e Brignola per Improta, il Benevento la ribalta in un amen sfruttando due indecisioni difensive dei ramarri: al 17’ un difettoso rilancio di Falasco su corner favorisce la botta di Elia, che dal limite dell’area lascia di stucco l’immobile Perisan. Meno di un minuto dopo il Benevento ruba un pallone sulla propria trequarti, Lapadula scappa di fisico sulla corsia mancina e mette in mezzo proprio per Di Serio, che anticipa tutti e sigla il 2-1.

Intorno alla mezz’ora il Pordenone si vede assegnare e poi togliere dal Var un rigore per un fallo di mano di Elia che oggettivamente sembra non esserci. E al 35’ Folorunsho si divora un’occasione grande così, mandando alto a un metro da Paleari. E’ il segnale della resa neroverde e a nulla valgono gli ingressi di Sylla, Ciciretti e Tsadjout.

BENEVENTO – PORDENONE 2-1

BENEVENTO (4-3-3): Paleari; Elia (36′ st Glik), Vogliacco, Barba, Masciangelo; Ionita, Viviani (36′ st Calò), Acampora (15′ st Di Serio); R. Insigne (25′ st Tello), Lapadula, Improta (15′ st Brignola). A disp.: Manfredini, Basit, Vokic, Moncini, Sau, Talia, Pastina. All. Caserta.

PORDENONE (4-3-3): Perisan; El Kaouakibi (43′ st Magnino), Camporese, Bassoli, Falasco; Kupisz (20′ st Zammarini), Pasa, Pinato (36′ st Ciciretti); Folorunsho, Butic (20′ st Sylla), Cambiaghi (43′ st Tsadjout). A disp.: Bindi, Fasolino, Stefani, Petriccione, Pellegrini, Chrzanowski, Perri. All. Tedino.

ARBITRO: Di Martino di Giulianova, assistenti Prenna di Molfetta e Massara di Reggio Calabria. Quarto ufficiale: Scarpa di Collegno. Var: Abisso di Palermo. Avar: Lombardo di Cinisello Balsamo.

MARCATORI: Nella ripresa, al 7′ Butic, al 17′ Elia, al 18′ Di Serio.

NOTE: Ammoniti Viviani, Pinato, Acampora e Tello. Calci d’angolo: 11-2. Recupero: 2′ pt, 5′ st. Spettatori 4.168.

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