L’Atalanta ferma il Napoli e si iscrive alla corsa scudetto Milan capolista, dietro l’Inter

Il Milan batte la cenerentola Salernitana e in serata si ritrova in vetta alla classifica da solo con l’Inter, capace di schiantare la Roma dell’amato Mourinho, a una sola incollatura: merito dell’Atalanta che ha fermato il Napoli dello squalificato Spalletti e che espugnando lo stadio Maradona si è iscritta alla corsa per lo scudetto. Adesso c’è un abisso tra le prime quattro e le inseguitrici, 9 punti. Juventus, Fiorentina o Bologna potrebbero oggi ridurlo a 7.

Qui Milan


«Esco con la soddisfazione di una bella prestazione e di una bella vittoria. Troppo facile pensare che fosse scontato, ce lo siamo meritato perché nel calcio tutto va sudato. Esco con fiducia, la squadra ha dimostrato maturità»: sono le sensazioni del tecnico Stefano Pioli dopo il 2-0 sulla Salernitana che varrà poi il primato. Una vittoria firmata con i gol di Kessiè e Saelemakers nel primo tempo che deve dare fiducia ai rossoneri in vista della Champions. Martedì il Milan affronterà il Liverpool dove serve una vittoria per proseguire nella “grande coppa”.

Qui Inter

«Ho calciato in porta, provo sempre a tirare sul primo palo. C’è un po di fortuna ma son contento di aver fatto gol e l’assist a Edin Dzeko. Abbiamo dominato e non abbiamo lasciato nulla dietro, abbiamo fatto una grande gara». Così Hakan Calhanoglu, fantasista dell’Inter, dopo il 3-0 all’Olimpico cominciata con una rete da calcio d’angolo del nazionale turco e chiusa da Dzeko e Dumfries. Ora la Champions anche per l’Inter con un’altra supersfida martedì, quella a Bernabeu contro il Real madrid: in palio il primo posto nel girone.

Qui Atalanta

«Lo scudetto è un sogno per tutti, ma noi come gli anni precedenti guardiamo partita per partita. A 10-15 match dalla fine potremo parlare di obiettivi, ora ne mancano tanti». Queste le parole di Remo Freuler autore del gol vittoria per l’Atalanta nel 3-2 sull’ex capolista Napoli che era andata subito sotto con la rete di Malinovskyi, salvo poi ribaltarla a cavallo tra i due tempi con Zielinski e Mertens. Ma reazione atalantina è stata furiosa: prima lo stacco di Demiral e poi il ko dello svizzero.

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