L’Udinese e il gioco delle tre carte che Gotti non avrà domani a Empoli

Squalificati Molina e Walace, Becao infortunato: con Nuytinck, Soppy e Arslan il tecnico potrebbe riproporre la difesa a tre

UDINE

Chissà se ci ha preso gusto, chissà se – come sottolineato all’Olimpico, dopo il pirotecnico pareggio con la Lazio – Luca Gotti indosserà la poker face che nelle ultime settimane l’ha portato ad usare di più l’arma della pretattica, se anche domani ad Empoli l’allenatore bianconero nasconderà la “mano” per cercare di tenere il gruppo sulla corda, cosa che in precedenza non faceva, complice anche la tattica, quel 3-5-2 che rendeva le scelta indirizzate se non obbligate. Il punto è che stavolta dovrà rinunciare a tre “carte” che sono determinanti sullo scacchiere e che queste si sommano al forfait di Pereyra, uno che già con la sua presenza garantiva una certa duttilità.




Inutile nascondersi. Becao, Molina e Walace sono elementi chiave. Il difensore è stato il più utilizzato dell’intera rosa per i giocatori di movimento (come ricordiamo in questa stessa pagina nell’approfondimento, ndr), non solo nell’Udinese, ma anche dell’intero campionato. Questione di rendimento, ma anche di piede. Sì, di piede, non perché il brasiliano di Salvador de Bahia sia un giocoliere, ma perché usa il destro, a differenza di Nuytinck e Samir. Walace invece, a dispetto degli errori a volte banali e i conseguenti mugugni di una parte della tifoseria bianconera, è un pretoriano di Gotti che l’ha allevato con pazienza e adesso lo propone come perno centrale della mediana, là dove potrebbe giostrare Arslan. Infine Molina, un Molina decisamente in ombra, poco lucido all’Olimpico, vista l’espulsione rimediata, un rosso che avrebbe meritato già con il Genoa, salvo poi essere graziato dall’arbitro a inizio ripresa. Con la Lazio ha pagato il conto, ma resta pur sempre un nazionale argentino, una delle rappresentative più importanti del mondo, e quindi è logico che Gotti non vede l’ora di riaverlo per la gara con il Milan.



Che farà il tecnico di Contarina a Empoli per mascherare queste assenze? Contro il collega e amico Maurizio Sarri aveva sorpreso tutti con un 4-4-2, due punte di spessore fisico come Beto e Success ed esterni offensivi di gamba come Deulofeu e il già citato Molina. Dietro una difesa “a 4”. Ma riproporla con Nuytinck al posto di Becao significherebbe avere due mancini al centro. Forse per questo potrebbe pensare di tornare “a 3” con Perez a destra accanto a due “piedi sinistri”. Così Udogie potrebbe giocare più alto sulla fascia e dell’altra parte Soppy sostituire Molina. Poi però bisognerebbe pensare se potrebbero bastare la titolarità di Arslan e Jajalo al centro, o se è il caso di mettere nel motore anche Makengo – in ribasso – con la conseguente rinuncia tuttavia di uno tra Deulofeu, Success e Beto. Già, c’è un’altra vigilia buona per una poker face.



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