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Da Sesto Fiorentino a Udine, passando per l’Inghilterra: chi è Gabriele Cioffi, il vice di Gotti che ha preso (ad interim) il suo posto

È quindi lui il prescelto del patron Gino Pozzo per guidare ad interim l’Udinese. Gabriele Cioffi, infatti, sarà in panchina nella prossima partita contro il Milan (sabato 11 dicembre alle 20:45)

UDINE. Già vice di Gotti dal 2020, Gabriele Cioffi esordirà su una panchina di Serie A per la prima volta da allenatore, a poco più di due anni dalla sua ultima esperienza da responsabile della prima squadra al Crawel Town, nella quarta serie inglese.

Nel suo curriculum, oltre all'esordio col il Gavorrano nel 2013, varie collaborazioni tecniche all'estero (Birmingham City e Al-Jazira), con il Carpi, e la Berretti del Sudtirol.

È quindi lui il prescelto del patron Gino Pozzo per guidare ad interim l’Udinese. Gabriele Cioffi, infatti, sarà in panchina nella prossima partita contro il Milan (sabato 11 dicembre alle 20:45). In caso di risultato positivo, o qualora la squadra dovesse disputare un’ottima prestazione, non è da escludere che Pozzo possa confermarlo definitivamente anche per il prosieguo della stagione.

Gli esordi
Cresciuto nella Sestese, esordisce con la squadra di Sesto Fiorentino nel Campionato Nazionale Dilettanti nella stagione 1992-93 giocando, non ancora maggiorenne, le sue prime 3 partite in prima squadra. Nelle quattro stagioni disputate con la squadra toscana scende in campo in 77 occasioni, segnando 2 reti, anche se nella stagione 1995-96 rimane vittima di un infortunio al legamento crociato anteriore che lo tiene a lungo lontano dai campi di gioco.

Le prime stagioni da professionista

Nella stagione 1996-97 passa al Poggibonsi dove gioca 10 partite, salvo poi passare a gennaio al Marsala, dove esordirà da professionista in Serie C2, giocando 12 partite e mettendo a segno due gol.

Nelle stagioni successive gioca anche con lo Spezia (2 campionati, 55 presenze, 1 gol), col quale va vicino due volte alla promozione in serie C1, l'Arezzo (2 campionati, 19 presenze), col quale esordisce nella terza divisione italiana, ed il Taranto (1 campionato, 5 presenze).

In questi anni però non ha modo di esprimersi al meglio anche per colpa dei numerosi infortuni, tra i quali due occorsi ai legamenti crociati (prima al destro, poi al sinistro) che lo hanno costretto a lunghi e forzati stop.

L’esordio in serie A

Dopo le prime cinque partite trascorse come riserva, l'allenatore Zaccheroni a Torino lo fa esordire in Serie A il 15 ottobre 2006, all'età di 31 anni, schierandolo dal primo minuto nella partita casalinga vinta dai granata per 1-0 contro il ChievoVerona, che corrisponde anche alla prima vittoria per la squadra in questa stagione. Guadagnatosi la fiducia del suo tecnico, diventa titolare della squadra piemontese e il 23 dicembre segna anche il suo primo gol nella massima serie nella partita esterna contro il Livorno (terminata col punteggio di 1-1). Finisce la stagione collezionando complessivamente 18 presenze in campionato.

Da quel momento, Cioffi passerà all’Ascoli e poi all’Albinoleffe e al Carpi. 

Allenatore

Il 1º luglio 2012 decide di chiudere la carriera da calciatore e l'11 luglio seguente diventa il vice allenatore proprio nel Carpi. L’anno dopo viene scelto dal Gavorrano come nuovo tecnico, ma il 4 novembre seguente viene esonerato per divergenze di obiettivi con la società.

Dopo due anni di assenza dal calcio italiano, dove lavora in Australia come tecnico delle giovanili per l'Eastern United di Adelaide e collabora con l'Aston Villa come direttore tecnico dei centri estivi organizzati in Italia, torna ad allenare il 9 novembre 2015, diventando il nuovo mister della formazione Berretti del Südtirol, in sostituzione del dimissionario Marco Bertoncini.

Il 10 dicembre risolve consensualmente il contratto con il club, per sottoscrivere un accordo con l'Al-Jazira, club di Abu Dhabi, come assistente di Henk ten Cate. Il club emiratino si risolleva dalle ultime posizioni della classifica, raggiungendo una comoda salvezza, e dopo 12 anni di assenza conquista la fase a gironi della Champions League asiatica vincendo la Coppa del Presidente degli Emirati Arabi Uniti, che mancava al club da ben undici anni.

Il 14 dicembre 2016 viene ingaggiato dal Birmingham City, nella Championship inglese, come collaboratore del mister Gianfranco Zola. Dopo le dimissioni del tecnico a due giornate dalla fine, lascia il club con tutto il resto dello staff.

Nel dicembre del 2017 firma come assistente per l'Al Dhafra, team di Abu Dhabi, invischiato nella zona retrocessione. Grazie anche al suo lavoro, la squadra si salva e fa esordire diversi giovani calciatori.

Dal 2018 allena il Crawley Town in quarta serie inglese, salvandolo nella prima stagione e programmando la successiva con la firma di diversi giovani calciatori svincolati dal Birmingham City oppure in prestito dal medesimo club. Il 3 ottobre di quell'anno ottiene l'abilitazione da allenatore di prima categoria.[10] Confermato anche nella stagione successiva, è il primo allenatore nella storia del club a vincere al suo debutto casalingo e il primo a battere una squadra di Premier League nella English Football League Cup, eguagliando il miglior risultato del club (quarto turno). Allo stesso modo eguaglia il miglior posizionamento della storia del club nella FA Cup, raggiungendo il secondo turno. Porta la squadra in una posizione stabile di alta classifica, cosa che non accadeva da anni al club e valorizza molte giovani promesse provenienti dal calcio dilettantistico inglese. Il 4 dicembre 2019, dopo una serie di risultati deludenti nel mese di novembre, anche a causa di infortuni traumatici di ben quattro titolari, risolve consensualmente il contratto con il club.

Il 6 settembre 2020 accetta l'offerta dell'Udinese come vice dell'allenatore Luca Gotti. L'8 dicembre 2021 viene nominato allenatore ad interim dei friulani, in seguito all'esonero dello stesso Gotti. 

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