Burrasca Covid e Juventus arrabbiata: l’Udinese deve andare oltre tutto questo

I friulani, con gli uomini contati in difesa, puntano a muovere la classifica prima della delicata trasferta contro il Genoa

UDINE. Il calendario di inizio ritorno era difficile per l’Udinese, questo lo si sapeva. A rendere tutto più maledettamente complicato si è messo il Covid che ha decimato la squadra di Cioffi prima della sfida all’Atalanta e che non ha certo permesso di preparare come si deve la trasferta di questa sera in casa della Juventus.

Il club, che prima e dopo la gara con i bergamaschi si era premurato di annunciare i calciatori positivi, ieri non ha diramato la lista dei convocati. Parlare di formazione, quindi, sembra perlomeno azzardato. «Da due giorni ho la tutta squadra a disposizione», ha fatto sapere il tecnico Gabriele Cioffi in sede di presentazione. Sembra, però, che un paio di giocatori (Silvestri e Molina) siano rimasti a Udine.

Aggiungiamoci la squalifica di Becao e l’impossibilità di schierare l’ultimo arrivato Benkovic dopo le partenze di Samir e De Maio, ed ecco che l’allarme difesa non può non suonare in casa friulana.

La soluzione più probabile è quella che prevede l’impiego di Perez sul centro destra e lo scivolamento di Zeegelaar sul centro sinistra, posizione nella quale l’olandese era stato provato la passata stagione in alcune occasioni da Gotti. L’alternativa è la linea difensiva a quattro che Cioffi ha provato in settimana, ma che sotto la gestione tecnica precedente non aveva dato buoni risultati.

Comunque si giocherà e già questa è una notizia considerando che l’Udinese aveva cominciato la settimana con nove calciatori positivi. Lo farà in casa di una Juventus reduce sì dalla sconfitta in Supercoppa Italiana con l’Inter, ma che in campionato da novembre a oggi su dieci partite ne ha vinte sette pareggiate due (1-1 con Venezia e Napoli) e persa una (all’Allianz Stadium con l’Atalanta per 1-0). Insomma, la banda di Allegri il distacco dall’Inter lo ha accumulato tutto all’inizio, da oltre due mesi viaggia spedita: non segna molto, ma subisce pochissimo.

Certo, la Vecchia Signora è reduce da uno sforzo fisico importante come quello di mercoledì sera con l’Inter quando è rimasta in campo per 120 intensissimi minuti, ma Allegri ha la possibilità di fare delle ampie rotazioni (rispetto a San Siro dovrebbe cambiare sei o sette titolari) e l’Udinese non può essere a livello fisico quella che, prima di Natale, ha giocato alla pari con il Milan ed è andata a fare quattro gol a Cagliari.

Come ha detto Cioffi bisogna stringere i denti e andare oltre i propri limiti: è vero che l’Udinese ha due partite da recuperare, ma la classifica ha già assunto connotati “pericolosi”: lo Spezia è arrivato a meno 1, il Cagliari a meno 4 e nel prossimo turno l’Udinese sarà ancora in trasferta contro il Genoa. Andare a Marassi con in dote un risultato positivo strappato a Torino darebbe alla sfida con il Grifone contorni meno ansiosi. 


 

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