Il Pordenone per risalire si affida anche alla cabala

Dal 2014 i neroverdi sono imbattuti nella prima partita del nuovo anno solare: il bilancio è di cinque vittorie e tre pareggi, l’ultimo in trasferta a Frosinone

PORDENONE. Finalmente si ricomincia. Dopo un mese di sosta il Pordenone domani torna in campo ed è pronto ad affrontare la sua prima gara del 2022. L’avversario è il Lecce, in corsa per la serie A, e sulla carta i ramarri sono sfavoriti. Tuttavia, dalla loro parte, l’ottima tradizione che il club ha relativamente alla prima partita dell’anno.

È dal 2014 che i neroverdi non perdono il match d’esordio. Il bilancio parla di una striscia fatta di cinque vittorie e tre pareggi: otto incontri senza sconfitte, un dato che fa ben sperare in vista dell’impegno casalingo del Teghil (dalle 16.15). Il primo risultato positivo risale al 5 gennaio 2014, quando il Pordenone militava ancora in serie D. Al Bottecchia finì 3-1 col Montebelluna: in gol Zubin, autore di una doppietta, e Buratto.

Nel 2015, il 6 gennaio, durante la prima stagione di Lega Pro, arrivò il bis: 4-2 a Bergamo con l’Albinoleffe. Fu la prima affermazione sulla panchina neroverde di Fabio Rossitto, subentrato a Luciano Foschi nel novembre 2014. Successi in trasferta arrivarono anche nel 2016 in serie C (2-1 a Gorgonzola con la Giana Erminio) e nel 2021 tra i cadetti (2-0 a Salerno con la Salernitana).

Non va dimenticata la seconda vittoria in casa della serie, datata 2019: i ragazzi di Tesser, quando erano al comando della Lega Pro, stesero l’Albinoleffe per 1-0 grazie a un rigore trasformato da Berrettoni, attuale d.s. dei ramarri. Un pokerissimo di spessore, che testimonia il buon feeling della squadra cittadina con il primo impegno dell’anno solare.

Al 2017, 2018 e al 2020 si riferiscono i pareggi: i primi due furono conseguiti in casa e in serie C rispettivamente con Mantova (0-0) e Fano (0-0), mentre quello di due anni fa è legato al “famoso” 2-2 allo Stirpe di Frosinone, con la polemica relativa rigore non concesso ai ramarri per un fallo di Brighenti su Gavazzi. Il gruppo, allenato allora sempre da Tesser, disputò un’eccellente prestazione e avrebbe meritato più del punto portato a casa.

Domani la sfida col Lecce, con la speranza da parte del Pordenone di rinnovare la tradizione positiva. A riguardo i ramarri non hanno mai perso neppure coi salentini. Hanno vinto la sfida di coppa Italia dell’agosto 2017 – per 3-2, successo che aprì le porte al match di Cagliari – e hanno pareggiato entrambi gli incontri della scorsa stagione: 0-0 al Via del Mare e 1-1 al Teghil (quest’ultima fu la prima gara senza Diaw, ceduto al Monza). 


 

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