I tre fronti di Cioffi: Perez, Pereyra e i bomber di scorta

Bisogna capire se è davvero l’argentino il sostituto di Samir. Il rientro del “Tucu” atteso in mezzo. Davanti occhio a Success

UDINE. Una difesa tutta da soppesare, specie dopo avere scoperto Nehuen Perez nell’emergenza, e con i nuovi Pablo Marì e Filip Benkovic ancora da inserire, ma anche un centrocampo titolare sul quale andrà ricollocato Pereyra, e un attacco con delle alternative ancora troppo poco sfruttate e che ci si augura possano dare di più anche a partita in corso, passando dai titolarissimi Beto-Deulofeu a Success-Pussetto.

Ecco i tre fronti evidenziati sui cui deve mettere mano Gabriele Cioffi in questa sosta, che si annuncia preziosa non solo per ricaricare le pile a livello fisico dopo gli sconquassi lasciati dal Covid, ma da sfruttare soprattutto per valutare la rosa con meticolosità, in modo da andare poi “a colpo sicuro” quando le scelte tecniche potranno fare la differenza.
Tutto lavoro che a gennaio non è stato possibile fare per i noti motivi, con Cioffi trovatosi all’improvviso capitano di un vascello in mezzo alla burrasca, dove solo sette giocatori gli hanno potuto rispondere “presente” nelle ultime quattro partite disputate.

Tra questi è spuntato un po’ a sorpresa Nehuen Perez, lo stacanovista di gennaio visti i 378 minuti giocati in quattro ruoli diversi dall’ex Atletico, passando dall’inedito esterno con l’Atalanta, al centro destra con la Juve, prima di posizionarsi come perno della linea a tre in coppa con la Lazio, per poi finire sul centro sinistra a Genova.

Cioffi dunque lo ha testato per bene scoprendo una specie di jolly, senza tuttavia trovare ancora il vero sostituto di Samir.

Ecco perché questa sosta sarà l’ideale per conoscere il mancino Pablo Marì. Per le certezze, invece, è meglio rivolgersi a Rodrigo Becao. Il brasiliano a gennaio ha saltato solo la Juve perché squalificato, ed è uno dei soli quattro giocatori che nel mese hanno toccato quota 300 minuti giocati.

Anche Bram Nuytinck è una certezza di affidabilità, avendole giocate tutte nel ruolo di centrale, là dove potrebbe giostrare anche Filip Benkovic, che tuttavia sta palesando un discreto ritardo di condizione dovuto alla mancanza di partite giocate negli ultimi mesi.
Cioffi riparte da tre titolari nella sua linea a cinque, di cui un esterno, ovvero Destiny Udogie. L’azzurrino non ha concorrenza, sia per il caso Larsen e sia perché Marvin Zeegelaar è stato “declassato” a centrale di sinistra.

In mezzo non si discute la titolarità di Walace come play e anche quella di Arslan, che ha decisamente approfittato dell’infortunio alla clavicola di un Pereyra che però andrà ricollocato presto.

Il “Tucu” è dato al rientro in gruppo tra una decina di giorni e se tornerà nel suo ufficio, da interno destro, allora sarà l’acerbo Makengo a giocarsi il posto con Arslan, mentre sulla fascia destra Brandon Soppy è cresciuto e ha scalato posizioni su Nahuel Molina, chiamato a dare molto di più per difendere la titolarità.
D’accordo che Beto (8 gol) e Deulofeu (6) sono gli intoccabili di Cioffi, ma se a Success e Pussetto restano solo le briciole in termini di minutaggio, eccezion fatta per la Coppa Italia, sarà difficile creare quelle alternative di cui invece l’Udinese necessità anche a partita in corso. È qui che deve lavorare Cioffi. 


 

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