Cioffi perde altri pezzi: oltre a Beto e Success, non ci sarà anche Marì

LaPresse

Potrebbe essere finita la stagione del difensore spagnolo. Domani il tecnico deve tamponare pure la squalifica di Becao

UDINE. Fare di necessità virtù, che può anche voler dire trasformare il problema in opportunità. Mettetela come volete, ma da ieri Gabriele Cioffi sa che per cercare di legare il proprio nome al raggiungimento del decimo posto, dovrà anche assecondare le proprie intuizioni e il proprio coraggio al fine di esplorare fino in fondo le potenzialità della rosa bianconera.

MAZZATE

Perché la settimana è stata foriera di cattive notizie, concentratesi particolarmente ieri, quando alla resa definitiva di Beto e Isaac Success, pronti al nuovo forfait domani e difficilmente recuperabili anche per l’ultima di Salerno, visti i rispettivi problemi ai flessori, si è aggiunto anche il problema a Pablo Marì. Il centrale spagnolo si è fermato in allenamento, il suo infortunio è ancora oggetto d’indagine da parte dello staff medico, ma è probabile che negli ultimi 180 minuti del campionato l’Udinese non potrà più contare sul centrale difensivo che tanto bene ha fatto dal suo arrivo, a gennaio. A questa assenza, domani si unirà poi quella dello squalificato Rodrigo Becao, e va ricordato che senza di lui l’Udinese ha perso in stagione sia a Empoli che a Torino con la Juventus.

BANCO DI PROVA

Il conto e il peso delle assenze dunque è presto fatto, e se già al Mapei Stadium l’Udinese aveva pagato dazio, riuscendo a sopperire solo in parte al duplice forfait in attacco degli infortunati Beto e Success, va da sé che contro lo Spezia il compito si presenta ancora più arduo. È qui che Cioffi dovrà dimostrare coraggio e lungimiranza, concependo la sfida con lo Spezia – ma anche l’ultima a Salerno – come l’occasione per attingere energie e motivazioni da chi ha trovato meno spazio, ma anche come un banco di prova per chi all’Udinese deve dimostrare ancora molto. E quale migliore occasione può esserci di due partite da cercare di vincere per firmare una piccola impresa?

PRESENTE E FUTURO

È così che si potrebbe spiegare la probabile titolarità di Ilija Nestorovski in attacco domani, al fianco di Gerard Deulofeu. Il trentaduenne macedone è al passo d’addio dopo tre stagioni vissute da non protagonista (5 gol in 60 partite), il suo contratto in scadenza al 30 giugno non verrà rinnovato, ma dopo l’ultima mezz’ora convincente giocata col Sassuolo potrebbe essere proprio lui il più voglioso a cercare i suoi primi gol stagionali, anche come ideale saluto. Cioffi lo sa bene e le sue parole proferite sabato scorso sull'impatto avuto dai subentrati al Mapei, unite a quei 13 gol arrivati dai subentrati, rappresentano già una risposta alle sue domande. Nessun dubbio, poi, anche sulle motivazioni che potrà garantire Bram Nuytinck, capitano affidabile che dovrà sostituire Marì nelle ultime due, mentre sarà un test di prospettiva per Nehuen Perez. L’argentino potrebbe restare un altro anno ancora in prestito dall’Atletico Madrid, e se così fosse sarebbe lui il candidato principale al “dopo Becao”, di cui l’anteprima potrebbe andare in onda domani, magari assieme al debutto di un Filip Benkovic che partirà ancora dalla panchina, mentre Marvin Zeegelaar completerà la linea difensiva a sinistra. In mediana toccherà a Molina e Udogie sulle corsie, con Pereyra favorito nella staffetta con Samardzic, Walace e Makengo.

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