L’Apu è troppo brutta per essere vera: San Severo ringrazia e porta la serie sul 2-1

La più brutta Apu Old Wild West della stagione perde nettamente a San Severo che porta la serie sul 2-1 con pieno merito. Troppo brutta per essere vera la squadra friulana che di fatto non è mai entrata in partita. E adesso le parole di coach Boniciolli dopo gara due vinta di trenta, suonano profetiche: «A San Severo sarà durissima».

Se Udine non ha Lacey, i pugliesi sono privi ancora di Sabin. San Severo ha da subito l’argento vivo addosso, è una squadra letteralmente trasformata rispetto a quella vista al Carnera.

Alla prima rimessa di Udine è già pressing a tutto campo che provoca la prima palla persa dall’Apu. Nonostante non ci sia il pubblico delle grandi occasioni (la festa del patrono locale non ha aiutato in questo senso), il clima è comunque sufficientemente infuocato e spinge i padroni di casa.

La squadra di Boniciolli cerca di sfruttare la superiorità dei suoi lunghi e non è un caso che i primi quattro punti dei ragazzi del West portino la firma di Pellegrino.

Anche Walters, quando sostituisce il lungo siciliano, si mette in evidenza con un paio di schiacciate, il problema per Boniciolli è la difesa che non è quella con il marchio Apu come confermano i 15 punti incassati dopo 5’ di gioco.

Qualcosa migliora nella seconda parte del primo quarto, ma non basta per mettere il naso avanti, anzi San Severo chiude il primo quarto sopra di sei e a inizio secondo quarto allunga anche a più 10 (27-17 al 12’38’’) sfruttando gli errori dall’arco di Udine che per 5’ non segna nemmeno un canestro su azione (due liberi di Walters il fatturato complessivo).

Il ghiaccio lo rompe Antonutti con la bomba del meno sette (29-22), Boniciolli decide di passare a zona alla zona 1-3-1 che San Severo punisce subito dall’angolo. Walter dalla lunetta riduce lo svantaggio a meno 6 (32-26), ma poi Tortu e compagni piazzano un parziale di 7-0 che vale il massimo vantaggio all’intervallo lungo (39-26).

A questo punto le domande che sorgono sono numerose. La prima: per quanto tempo i pugliesi riusciranno a tenere un’intensità così alta? La seconda: Boniciolli riuscirà a scuotere i suoi nell’intervallo?

La terza: lo svantaggio è ancora recuperabile? Due quarti così brutti Udine li aveva fatti a Biella andando sotto anche di venti, era riuscita a mettere il naso avanti ma poi ci aveva lasciato le penne.

Stavolta non c’è nemmeno reazione, o quasi. Che non sia serata lo si capisce dalle prime due azioni in cui Udine perde palla. San Severo non trova più il canestro come nei primi due quarti, ma il discorso vale anche per l’Apu.

Cappelletti segna dall’arco (46-37), nell’azione successiva Giuri fallisce la bomba del possibile meno sei. dall’altra parte Piccoli firma il massimo vantaggio (più 17).

Udine perde anche il terzo quarto (di due punti) e non si vede proprio come possa rientrare in partita. All’Apu sembrano proprio mancare le energie, quelle che ha invece San Severo con Moretti e capitan Piccoli che sono letteralmente trasformati.

I bianconeri, che hanno poco e niente dagli esterni. non riescono mai a ridurre lo svantaggio sotto la doppia cifra. Adesso c’è da chiedersi come Udine in appena 48 ore possa ritrovarsi. Ma siccome siamo nell’imprevedibile mondo dei play-off tutto può succedere. Allacciate le cinture, domenica si riparte.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

"Io, venuto al mondo mentre Falcone moriva. L'ostetrica fuggì via: era la zia dell'agente Schifani"

Farinata con asparagi e cipollotti

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi