Udinese, la conferma di Perez dipenderà da Simeone e dal futuro di Becao

UDINE. La conferma di Nehuen Perez per l’Udinese dell’anno che verrà è tutt’altro che scontata e decisamente svincolata da quella formula – prestito biennale – che era stata appiccicata come il cartellino del prezzo al difensore argentino quando approdò in Friuli lo scorso 28 agosto con una trattativa svincolata dall’affare Rodrigo De Paul con l’Atletico Madrid.

Il perché è molto semplice: i Colchoneros possono revocare il prestito dopo il 30 giugno e riportarlo nella loro disponibilità. Un’ipotesi tangibile che, secondo la versione spagnola del portale internet Goal.com, è un dato di fatto, come spiega un articolo redatto mercoledì 18 maggio: «L’Atletico sta cercando di prestarlo nuovamente, ma ascolterà anche le offerte che arriveranno per il giocatore».

Così sembra quasi un autogol, non tanto per la seconda parte di quella che resta pur sempre un’ipotesi – più che un’indiscrezione –, quanto piuttosto per l’intenzione di cercare un altro anno di prestito per l’attuale numero 2 dell’Udinese, visto che qui il ragazzo è cresciuto e ha giocato in bel po’ dopo un comprensibile periodo di apprendistato.

19 presenze (condite da un assist, quello per l’1-1 con la Lazio) e 1605 minuti in campo, non male per un difensore che deve compiere ancora 22 anni: lo farà il 24 del prossimo mese di giugno.

La settimana successiva conoscerà il proprio destino per il quale il quotidiano spagnolo AS è stato decisamente più preciso nelle scorse ore. Sarà il Cholo Simeone, infatti, a decidere il futuro di Nehuen Perez, perché dopo aver abbracciato l’idea della difesa “a 3” potrebbe aver bisogno di nuovi interpreti in aggiunta a quelli che ha utilizzato nella stagione che si sta esaurendo e che ha cominciato con una retroguardia “a 4”, quindi solo con due centrali di ruolo.

Ecco, proprio l’esperienza di Perez in una difesa dispari come quella dell’Udinese (dove l’argentino ha saputo giostrare anche a sinistra), potrebbe convincere Simeone a provare Perez: ha bisogno di forze fresche, visto che ha sfruttato a più non posso i quattro centrali a disposizione, l’uruguaiano Gimenez, lo spagnolo Hermoso, il brasiliano Felipe e il montenegrino Savic.

La mossa può essere agevolata anche a livello burocratico, considerando che la scorsa estate Perez, di rientro dal prestito al Granada, non fu preso in considerazione per il raggiunto limite di tesseramento di extracomunitari nella Liga: tre. Gli fu preferito Matheus Cunha, brasiliano, per potenziare l’attacco, ma oggi in prospettiva Nehuen potrebbe ritornare alla casa madre proprio perché Felipe riceverà anche la cittadinanza spagnola.

E l’Udinese? Farà un tentativo per trattenerlo nel caso il Cholo decidesse di revocare il prestito? Molto dipenderà anche dal futuro di Rodrigo Becao, il brasiliano che in caso di cessione dopo tre anni di crescita continua in bianconero aprirebbe una falla a destra, là dove è rischioso pensare a una titolarità del 18enne ghanese (di passaporto irlandese) James Abankwah, prelevato lo scorso gennaio dal St. Patrick’s Athletic, al quale un anno alle spalle di un Perez non farebbe male.

Simeone permettendo, sarà quello che l’agente dell’argentino Davor Curkovic dirà all’Atletico nelle prossime settimane. Quel Curkovic che ha portato Lazar Samardzic e che ha traghettato qui a parametro zero il nazionale sloveno Sandi Lovric per la prossima stagione.

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