Fari puntati sull’Udinese: va a Salerno e arbitra la volata per la salvezza

Cioffi e Walace: il tecnico in panchina e il brasiliano in campo saranno protagonisti della sfida all’Arechi

UDINE. È forse la partita più difficile da interpretare. A livello psicologico non ci sono pressioni sull’Udinese: è al sicuro da tempo, aveva combinato anche qualcosa di buono nella prima parte dello scorso mese – con la “tripletta” Cagliari, Venezia ed Empoli –, salvo poi cadere in tutta una serie di alti e bassi, e in queste condizioni potrebbe cercare di dare fiato al proprio gioco per raccogliere applausi e consensi.

Il punto è che domenica sera, allo stadio Arechi di Salerno, si troverà coinvolta nella lotta salvezza: Davide Nicola sta cercando di confezionare la seconda impresa dopo quella realizzata nel 2017 alla guida del Crotone, una rincorsa per evitare la retrocessione che non può non emozionare anche dal di fuori. Figuriamoci dall’interno, dentro uno stadio pieno zeppo, con oltre 30 mila tifosi pronti a spingere i granata.

Lo scenario

Accanto a loro – quasi gomito a gomito, visto che per accontentare le richieste la Salernitana ha ricavato ulteriori mille posti dal settore ospiti – anche 200 cuori friulani che, nel programmare la trasferta, mai avrebbero immaginato che quella di domenica è una partita che conta per davvero per i padroni di casa.

Una svolta alla quale, in definitiva, ha contribuito anche la stessa Udinese, nella gara d’andata che si giocata poco più di un mese fa, dopo una lunghissima attesa, complice il Covid e i contagi in casa granata che fecero saltare la trasferta allo stadio Friuli che era in calendario prima di Natale.

Nel recupero la Salernitana ha saputo vincere con un gol in pieno recupero di Verdi, dopo gli inutili assalti dell’Udinese che vinse solo la partita (inutile) del possesso palla e delle occasioni da gol. Da allora la squadra di Nicola non ha più perso raccogliendo 9 punti in 5 partite.

Con questi punti ha saputo alimentare la volata salvezza, durante la quale ha perso un’occasione d’oro nello scontro diretto con il Cagliari che ha saputo riprendere per i capelli il pareggio grazie a un errore dal dischetto di Perotti.

Un risultato importante che condizionerà anche la serata, considerando che con un pareggio, a fronte di una vittoria del Cagliari a Venezia, la Salernitana non si salverebbe.

Le scelte

Morale della favola, la squadra di casa deve puntare ai tre punti per centrare il bersaglio senza preoccuparsi di quello che succederà, in contemporanea, in Laguna. All’Udinese il compito di difendere il fortino, il fortino della sportività, evitando distrazioni e atteggiamenti che potrebbero sollevare dubbi e commenti poco piacevoli non solo da parte dei cagliaritani.

A fronte di queste argomentazioni, è chiaro che mister Cioffi debba puntare sull’Udinese migliore dal punto di vista tecnico-tattico. Con Silvestri fuorigioco per l’operazione che ha risolto il problema dell’ernia inguinale (al suo posto Padelli), in difesa dovrebbero giostrare Becao, Marì (non al meglio) e Nahuen Perez.

In mezzo Pereyra, Walace e Makengo con Molina e Udogie sulle fasce per alimentare Deulofeu e Pussetto, visto il perdurare dell’assenza in attacco di Beto e Success. Con le sostituzioni potrebbe far esordire anche il baby Simone Pafundi, l’unico classe 2006 convocato dal ct Mancini per lo stage azzurro che partirà martedì a Coverciano. Ma solo dopo aver “difeso” la sportività.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

I soldati ucraini sbagliano a usare il mortaio

Bruschette integrali con fagioli e zucchine marinate

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi