Da zero alla Serie A2 in solo due stagioni: il sogno della Gesteco si è avverato, ora il derby con l’Apu

Vigevano strapazzata sotto la spinta dei 2.500 del palasport. Miani super. È la promozione del binomio Micalich-Pillastrini

CIVIDALE. La Ueb Gesteco Cividale scrive un importante pezzo di storia della pallacanestro friulana. Dominando gara 5 della finale play-off del campionato di serie B contro l’Elachem Vigevano, i ducali hanno guadagnato la promozione in A2.

Il presidente Davide Micalich, dopo la tumultuosa fuoriuscita dall’Apu Udine due anni fa, insomma la sfiderà in un derby inedito.

È la vittoria di Micalich ma anche di coach Pillastrini, dopo l’amara sconfitta in gara 5 lo scorso anno a Fabriano capace di proseguire in un progetto vincente che ha portato in due anni a tre finali tra Supercoppa, e Coppa Italia, anche se tutte erano state perse. Questa volta invece obiettivo centrato.

In un PalaGesteco sold-out (2.738 tifosi presenti) l’atmosfera fin dall’inizio è caldissima. Fin da subito i padroni di casa prendono il comando della gara facendo capire agli avversari che la loro casa è difficile da espugnare due volte.

In 5’ il punteggio già segna il 16–10; Mercante entra e ha un sussulto: 16-16. Ma è un fuoco di paglia perché Vigevano non ha l’inerzia di trovare il vantaggio e a prendere il sopravvento sono nuovamente le aquile che chiudono i primi 10’ sul 24 -17. Decisivo in questa frazione il Millennial Gabriele Miani che ha messo a referto 13 punti, e anche 4 rimbalzi e 1 palla recuperata.

Anche nella seconda frazione non c’è storia tra le due formazioni: gli uomini di coach Pillastrini sono troppo precisi e preparati per gli uomini di Piazza che continuano a subire e finiscono negli spogliatoi sul 47 - 28.

A far la differenza le percentuali al tiro: da una parte Cividale ha il 70% da due (16/23) e 33% (3/9) da tre punti; dall’altra i lombardi hanno il 43% (7/16) da due punti e il 17% (3/17) da tre punti.

Al rientro in campo la missione degli ospiti, sostenuti da tanti tifosi, è praticamente impossibile: per fermare la corazzata cividalese servirebbe un parziale davvero importante che però non arriva. Anche in questi 10’ è la Ueb a dominare infilando ben 5 triple: così dopo 30’ il punteggio è di 70 - 48.

Inutile dire che l’ultimo periodo fa solo da contorno ad una gara che è stata sempre guidata da capitan Chiera e compagni. Si fa festa al palazzo ben prima del finale 82-63. Grande festa. E ora? Coach Pillastrini, mezza squadra, resterà, con lui anche il gruppo storico.

Resta l’enigma Chiera: è la stella ma l’argentino in Serie A2 o gioca da straniero o non può giocare. È un rischio sostenibile per una neopromossa? Questo è il dilemma. 


 

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