Cividale ha raggiunto l’Apu, ecco la nuova serie A2 con due friulane

Tifosi in festa a Cividale per la promozione della Ueb Gesteco

Ventotto squadre da 9 regioni da dividere in due gironi, il via il 2 ottobre: Fortitudo e Cremona fanno salire il livello e le retrocessioni saranno sei

UDINE. L’inedito derby provinciale Udine-Cividale è senza dubbio uno dei temi più stuzzicanti della serie A2 2022/2023 che ha preso la sua forma quasi definitiva con le promozioni di Gesteco Cividale, Juvi Cremona, Basket Rimini e Fortitudo Agrigento.

Il “quasi” è legato alle cessioni dei titoli sportivi di società in difficoltà economiche: è tutto fatto per il passaggio di consegne fra Bakery Piacenza e Npc Rieti, si vocifera anche di un possibile ridimensionamento di Biella a favore della Stella Azzurra Roma.

LA FORMULA

Il prossimo torneo di A2, al via il 2 ottobre come la serie A, segnerà anche l’inizio della riforma voluta dalla Fip per portare la seconda lega nazionale dalle attuali 28 squadre alle 20 del campionato 2024/2025. Una cura dimagrante che verrà attuata con il passaggio da 4 a 6 retrocessioni in B (2 dirette e 4 tramite play-out), mentre dalla serie cadetta saliranno solo 2 squadre anziché 4. Per il resto formula immutata, con due gironi da 14 squadre, 26 giornate di regular season e 4 di orologio. Le prime 8 di ciascun girone accedono ai play-off, in palio due promozioni nella massima serie.

GEOGRAFIA

Sono 9 le regioni italiane rappresentate nella mappa dello Stivale. Escono Veneto, Campania e Marche, con la promozione di Verona e Scafati e la retrocessione di Fabriano, mentre il Fvg raddoppia il suo contingente con Cividale ad affiancare Udine.

Aumenta di un’unità anche il plotone delle squadre lombarde: salutata Orzinuovi, ecco le due compagini di Cremona per un altro derby inedito. Agrigento rimpiazza Capo d’Orlando in Sicilia, Rimini fa altrettanto con la Bakery Piacenza in Emilia Romagna e Rieti va a surrogare la Stella Azzurra Roma in Lazio.

A conti fatti, il chilometraggio delle trasferte non aumenta per l’Apu, che anzi avrà un comodo trasferimento a Cividale anziché il viaggio a Verona.

POSSIBILI GIRONI

Prepariamoci a un altro rimescolamento geografico nei gironi, dato che non è pensabile un semplice interscambio fra chi entra e chi esce: in questo modo Cividale prenderebbe il posto di Verona, ma avremmo le due squadre friulane separate. Un’ipotesi è uno “spacchettamento” del numeroso plotone dell’Emilia Romagna, già attuato in passato. Il tema sarà un argomento per le prossime assemblee di Lega, e visti i costi del carburante non sarà un tema secondario.

LE SFIDE

Le retrocessioni di Fortitudo Bologna e Vanoli Cremona, unite alle mancate promozioni di Udine e Cantù e alla presenza di Torino, Pistoia e delle sempre ambiziose Forlì e Treviglio fa già pensare a una bella lotta per le due promozioni.

Per la neopromossa Cividale sarà un bel salto, perché andare a giocare sui campi di club storici come Cantù, “Effe” e Torino sarà roba da pelle d’oca. Attenzione anche alla lotta per la salvezza, perché con le sei retrocessioni nessuno potrà permettersi false partenze o passaggi a vuoto: si sta un attimo a scivolare dall’ottavo posto che regala i play-off al decimo che condanna ai play-out.

Ci auguriamo di vedere squadre competitive nella parte bassa rispetto all’ultima stagione, con troppe partite ampiamente squilibrate già dalla palla a due.

I COACH

Un aspetto interessante della serie A2 che verrà è legato agli allenatori: ce ne sono davvero tanti di grande esperienza e di impatto mediatico, e questo è senza dubbio un bene per la categoria. Scorriamo l’elenco: Meo Sacchetti, Demis Cavina, Matteo Boniciolli, Stefano Pillastrini, Franco Ciani e Antimo Martino, più i possibili ritorni in A2 di Attilio Caja e Lino Lardo. Nomi da serie superiore, che fanno capire quanta ambizione ci sia anche al piano di sotto.

FRIULANI

La presenza di Cividale non fa che innalzare l’interesse del popolo friulano per la prossima A2. Il mercato designerà nuovi scenari, ma è fin troppo facile prevedere che fra Apu e Eagles ci saranno numerosi esponenti del territorio fra campo, panchina e tribuna. Aggiungiamoci il trasferimento a Torino di Franco Ciani e vecchie conoscenze come “Dada” Pascolo (giusto per citarne uno), ed ecco che la rappresentanza della pallacanestro friulana diventa ancor più numerosa.

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