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La prova: Embody di Herman Miller e Logitech, una sedia da gamer perfetta per lo smart working

La versione speciale di uno dei modelli top dell’azienda americana è pensata per i videogiocatori ma ideale anche per lavorare. Vale gli oltre 1300 euro del prezzo richiesto? Ve ne raccontiamo pregi e difetti nel nostro test

4 minuti di lettura

Se il lavoro non è smart si può fare qualcosa per migliorarlo. Da mesi in tanti sono costretti a ritagliarsi uno spazio in casa dove continuare a lavorare come in ufficio, ma non è facile: abbiamo già indicato alcune regole generali, poi ciascuno trova la soluzione più adatta ai tempi, spazi, necessità individuali. E talvolta le ispirazioni più interessanti arrivano da dove meno ci aspetterebbe. Prendiamo la scelta della sedia: esistono modelli per ufficio di tutti i prezzi e di tutte le forme, certo, ma ci sono anche migliaia di giocatori professionisti che usano sedute speciali, che fino a ieri si vedevano solo su Twitch e con la pandemia sono diventate popolari anche fuori. Di solito sono vistose nei colori e nel design, un po’ come i sedili di auto da Formula Uno, e si fa fatica a immaginarle in un posto che non sia la stanza di un adolescente. Così una buona soluzione potrebbe essere la Embody di Herman Miller, progettata insieme con Logitech, che abbiamo provato per alcuni mesi. La prima è un’azienda famosissima nel campo dell’arredamento da ufficio, che da decenni produce pezzi entrati nella storia del design, come la sedia Aeron. La seconda è una vivace società nata in Svizzera e poi diventata multinazionale, nota soprattutto per le periferiche per computer e per la sezione - più recente - dedicata proprio ai gamers. 

Il retro dello schienale della Embody per gamer è in azzurro intenso (ma da pochissimo è uscita anche una versione completamente nera)

Il retro dello schienale della Embody per gamer è in azzurro intenso (ma da pochissimo è uscita anche una versione completamente nera)

 

Un classico moderno
Embody esiste dal 2008, ed è nata proprio come una sedia ergonomica pensata per chi passa molto tempo di fronte a un computer. Ha un design originale, con la seduta piuttosto ampia e lo schienale ristretto, e una serie di regolazioni che la rendono estremamente personalizzabile. La versione progettata con Logitech introduce però due differenze significative: uno strato extra di imbottitura sul sedile, e il retro dello schienale e una serie di dettagli in azzurro intenso (ma da pochissimo è uscita anche una versione completamente nera). "Logitech ha portato la sua innovazione nella tecnologia di gioco e la profonda comprensione delle esigenze dei giocatori”, si legge sul sito di Herman Miller. Nei momenti più coinvolgenti del gioco, ad esempio, la maggior parte dei giocatori si siede in avanti sulla sedia: per questo il sedile della nuova Embody è a più strati: due di molle, uno intermedio, uno strato di schiuma e infine il tessuto esterno. 

Niente finta pelle, niente cuciture in contrasto, appena una “G” stampata tono su tono: sedile e schienale sono coperti da un leggero strato di memory foam rivestito da tessuto nero traspirante. La base e il telaio sono realizzati in alluminio e rifiniti con un solido rivestimento goffrato in nero. Nelle linee generali, il design è invariato rispetto al modello standard, ma l’ibrido che ne nasce può essere troppo sobrio per un giocatore e forse un po’ troppo vistoso per un ufficio standard, o per la casa. In nessun caso si può definire lussuoso: per quanto la cura dei materiali sia estrema e la precisione delle lavorazioni al di sopra di ogni sospetto, la Embody non mostra affatto la sua appartenenza alla fascia alta delle sedute da ufficio (e a quella altissima delle sedie per gamers).

La Embody ha uno schienale flessibile che si muove in sincronia con il corpo, una spina dorsale simile a quella umana, con delle specie di costole che si flettono o si contraggono seguendo il movimento della schiena

La Embody ha uno schienale flessibile che si muove in sincronia con il corpo, una spina dorsale simile a quella umana, con delle specie di costole che si flettono o si contraggono seguendo il movimento della schiena

 

Spina dorsale
Di solito le sedie da gioco hanno schienali solidi con struttura in metallo che si possono reclinare. Al contrario, la Embody ha uno schienale flessibile che si muove in sincronia con il corpo, una specie di spina dorsale simile a quella umana, con delle specie di costole che si flettono o si contraggono seguendo il movimento della schiena. Lo scopo è quello di sostenere una postura seduta sana, indipendentemente da come ci si siede. “L’utente si accorge del Pixelated Support nel momento in cui si siede: la sensazione di galleggiare mantenendo sempre un perfetto equilibrio”, spiega l’azienda. Ed è vero, l’appoggio dorsale è naturale e sicuro, e si riesce con facilità a trovare una posizione che sia contemporaneamente rilassata ma corretta. E che rimane tale anche se ci si muove. Merito di quello che l’azienda chiama BackFit: ruotando una manopola sul lato destro si aumenta o diminuisce la curvatura nella regione toracica della spina dorsale, regolando di conseguenza anche il supporto lombare.

Il modo migliore per descrivere questa sensazione è che non ci si accorge di essere seduti; anche dopo aver lavorato e giocato per molto tempo, non si avverte la necessità di doversi alzare per un po' perché si sta scomodi. La Embody è abbastanza flessibile da adattarsi al corpo e sembrare progettata su misura, ma non così tanto da dare l’impressione di sprofondare: ne beneficia la concentrazione mentale, che ci sembra migliore. Lo schienale di dimensioni ridotte, poi, agevola il movimento laterale e la torsione, che così contribuiscono a rendere meno statica e più sopportabile la posizione seduta anche se protratta nel tempo. 

Altre regolazioni
Con i pulsanti sotto i braccioli si può regolare l’altezza del supporto per le braccia, o muoverli verso l’interno o verso l’esterno; non è però possibile cambiare la loro angolazione. Anche la profondità del sedile è regolabile (da 381 a 457 mm): due maniglie vicino alla parte anteriore della sedia permettono di allungare il sedile fornendo così il giusto supporto alla parte inferiore delle gambe. È possibile accorciare la seduta semplicemente spingendola indietro, anche se serve un po’ di forza. L’altezza, invece, può variare da 432 a 539 mm. 

Sul retro, a sinistra della sedia, c'è una levetta che serve a limitare l’inclinazione dello schienale con quattro possibili regolazioni: al minimo l'oscillazione è molto ridotta, al livello massimo ci si spinge indietro parecchio, ma non tanto da trasformare la Embody in una lounge chair dove rilassarsi. Molto buone anche le ruote, che scorrono silenziose e ruotano in maniera omogenea; peccato non abbiano anche un freno. 

Alte temperature
"Insieme a Logitech G, abbiamo studiato sia i Pro Player che i Gamer, hardcore e casual, per vedere come possiamo migliorare le loro prestazioni e aiutarli a prendersi cura del loro corpo mentre giocano. Abbiamo scoperto che i giocatori assumono una varietà di posture sulle sedie che hanno un impatto negativo sulle loro prestazioni e che potrebbero danneggiare la loro salute nel tempo", ha detto Tim Straker, Chief Marketing Officer di Herman Miller. Tra i contributi di Logitech alla Embody da gamer è l'aggiunta di una schiuma refrigerante con particelle di rame nel sedile per evitare che ci si riscaldi mentre si gioca. Considerata la stagione, non possiamo dire di averla provata a fondo, ma ci pare che il risultato sia in linea con le aspettative. Ci è sembrato molto valido il rivestimento in poliestere elastico, chiamato tessuto Sync, testato per la durata, la forza, la solidità del colore, la resistenza alle macchie e la capacità di non prendere fuoco (che però non abbiamo provato). La Embody è realizzata con componenti riciclabili al 95% e prodotta negli Stati Uniti in una struttura alimentata al 100% con energia da fonti rinnovabili. 

Dalla collaborazione tra Herman Miller e Logitech sono nate la seduta Embody, tre scrivanie (Motia, Ratio e Nevi) e un supporto per monitor e laptop (Ollin Gaming Monitor Arm)

Dalla collaborazione tra Herman Miller e Logitech sono nate la seduta Embody, tre scrivanie (Motia, Ratio e Nevi) e un supporto per monitor e laptop (Ollin Gaming Monitor Arm)

 

In fine
Tutto perfetto, dunque? No: la Embody, specie nella versione Logitech, ha una linea che ad alcuni potrebbe sembrare troppo vistosa; manca di poggiatesta; è pensata per persone di corporatura standard e potrebbe non essere la scelta ideale per chi supera il metro e novanta. Poi c’è il prezzo, la nota più dolente di tutte: è uno dei modelli più costosi di Herman Miller, che certo non si può definire un’azienda entry level, e infatti costa 1342 euro. In compenso, la garanzia offerta dall’azienda è notevole, arrivando a ben 12 anni. 

Oltre alla seduta sono disponibili anche tre scrivanie (Motia, Ratio e Nevi) e un supporto per monitor e laptop (Ollin Gaming Monitor Arm) che dovrebbero consentire ai giocatori di mantenere una postura più sana nelle lunghe sessioni di gaming. Ma che sono indicatissimi anche per lavorare senza compromettere la salute della schiena.