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La guida

Come fare montaggio video su iPad (e iPhone): 4 app per tutti i livelli

Come fare montaggio video su iPad (e iPhone): 4 app per tutti i livelli
Le applicazioni che permettono di montare filmati sui tablet Apple sono tante: si va da quelle semplici e gratuite a soluzioni professionali
4 minuti di lettura

Fino a qualche anno fa la locuzione “montaggio video” era sinonimo di computer costosi e super-potenti destinati a un pubblico di professionisti esigenti. Con l’avvento degli smartphone e dei tablet, e soprattutto con la crescita del mercato dei creator, il panorama del montaggio video è drasticamente cambiato. Se per le grandi produzioni professionali per il cinema o la tv sono ancora necessari software professionali e workstation dedicate, per tutti gli altri si sono moltiplicate tool e soluzioni.

Il dispositivo che più di ogni altro interpreta questo cambiamento è l’iPad: montare video sul tablet Apple non solo si può, ma è diventato addirittura la prima scelta per molti videomaker grazie a soluzioni professionali come LumaFusion. Allo stesso tempo app gratuite, come Clips o iMovie, offrono funzionalità di base ottime per chi è alle prime armi o ha bisogno di montare filmati per i social in mobilità. E ci sono anche altre valide vie di mezzo.

Clips
L’app Clips di Apple è la soluzione perfetta per chi ha bisogno di montare brevi filmati destinati alla pubblicazione sui social: è pensata proprio per realizzare video, Stories o altri contenuti da condividere online. Oltre a unire clip esistenti, se ne possono registrare di nuove direttamente dall’app, con una modalità d’uso che ricorda quella di TikTok o dei Reel di Instagram.

Nonostante l’impostazione sia prevalentemente ludica, con un’interfaccia pensata per un target giovane, l’app si può usare come strumento di montaggio rapido su iPad (ma anche su iPhone). In particolare sono molto utili le funzioni che permettono di aggiungere facilmente titoli al video o una traccia di commento con la voce, da registrare direttamente dal dispositivo. Da provare, anche se non hanno a che fare direttamente con il montaggio, le funzioni legate alla realtà aumentata, che funzionano molto bene e permettono di aggiungere effetti divertenti ai vostri filmati.

Link: Clips su App Store
Prezzo: gratis

iMovie
Se serve un montaggio senza troppi fronzoli, bastano due tracce video (una sola sovrapposta alla timeline principale) e non si deve fare editing avanzato dell’audio, iMovie è lo strumento perfetto. Come tutti i software Apple, è ottimizzato per l’hardware dell’iPad e le prestazioni di montaggio, rendering ed esportazione sono molto buone anche su modelli non Pro del tablet Apple. iMovie per iPad gestisce senza problemi i video in 4K e soprattutto quelli realizzati in Dolby Vision con gli iPhone di ultima generazione.

Come nella versione Mac, iMovie per iPad propone un’interfaccia di montaggio non lineare standard, con la possibilità di importare clip direttamente dalla libreria oppure dai propri file (in locale o da iCloud). Nelle ultime versioni, Apple ha implementato funzioni evolute come il chroma key per aggiungere sfondi su un green screen o i titoli animati personalizzabili.

Per chi non ha bisogno di montaggi complessi a più tracce, correzione del colore ed editing audio eccessivamente complessi, iMovie è un’app pressoché perfetta: l’abbiamo usata molte volte per montare rapidamente video da mandare online in tempi stretti, che richiedono un montaggio semplice, qualche transizione, una musica in sottofondo e un voice-over. La velocità di esportazione e rendering dei video (anche quelli in 4K) è ottima e la possibilità di esportare rapidamente il progetto per continuare il lavoro su Mac è il vantaggio di ecosistema che fa la differenza rispetto a software simili della concorrenza.

Link: iMovie per iPad su App Store
Prezzo: gratis

Adobe Premiere Rush
Chi ha imparato il montaggio su Adobe Premiere Pro apprezzerà sapere che c’è una versione per iPad del software con funzioni semplificate, ottimizzata per la creazione di video per la pubblicazione online. L’app si chiama Premiere Rush e sta a Premiere Pro come iMovie sta a Final Cut Pro X. Ci sono meno strumenti, l’interfaccia è molto più semplice, e la struttura è ottimizzata per i montaggi veloci, l’inserimento di titoli ed effetti. Da segnalare inoltre la presenza di una timeline magnetica (le clip non lasciano spazi liberi nella traccia principale) cui i “Premieristi”, a differenza di chi viene da Final Cut Pro X, non sono probabilmente abituati.

Se si ha già un abbonamento alla Creative Cloud di Adobe, l’app è compresa nel piano, altrimenti costa 12,19 euro al mese; la versione gratuita di prova permette di accedere a tutte le funzioni, ma è limitata a 3 esportazioni e offre solo 2 Gb di spazio di archiviazione nel cloud di Adobe.

Link: Premiere Rush su App Store
Prezzo: gratis (con limiti)
, inclusa nell’abbonamento alla Creative Cloud, oppure 12,19 euro al mese

LumaFusion
Se si hanno intenzioni più serie e si vuole eseguire un montaggio di livello professionale usando l’iPad, la scelta oggi non può che ricadere su LumaFusion. L’applicazione sviluppata da LumaTouch è l’erede di Pinnacle Studio (che in molti ricorderanno come nome storico nell’ambito del montaggio video) e porta sugli iPad funzioni di montaggio degne di un software professionale per computer. Chi è abituato al cosiddetto editing A/B, su LumaFusion si troverà a proprio agio. L’app consente di gestire fino a 6 tracce video e 6 tracce audio sovrapposte. La timeline è magnetica di default, ma c’è un’opzione per lavorare anche nello stile di Premiere Pro, senza che le clip si allineino in automatico.

Gli sviluppatori di Luma Fusion sono riusciti a trovare un ottimo compromesso fra un’interfaccia professionale e le funzioni di base, che aiuta i principianti a scoprire mano a mano tutto ciò che si può fare con il programma. In tal senso aiutano anche i tanti tutorial ufficiali e la nutrita community online di persone che utilizzano l’app.

Montare video girati con l’iPhone e trasferiti sull’iPad con AirDrop è semplice come collegare un disco Ssd esterno per importare e montare video ripresi con una foto-videocamera professionale. Tutto il processo di montaggio può poi avvenire in condizioni di cosiddetta resolution independence, cioè senza doversi legare fin dall’apertura di un progetto alla risoluzione delle clip. La selezione delle risoluzione del filmato si fa alla fine, al momento dell’esportazione, con downscaling o upscaling automatico delle clip con risoluzioni diverse.

Ai professionisti dell’editing interesserà sapere inoltre che con LumaFusion è possibile lavorare anche con file girati in Log, cioè la modalità con cui le fotocamere professionali sono in grado di catturare il massimo della gamma dinamica. L’app di LumaTouch permette infatti di importare le proprie Lut (i profili preimpostati per il processamento delle immagini Log) come si farebbe con qualsiasi altro software professionale. Se si girano i filmati con FilmicPro su iPhone in Log, per esempio, LumaFusion offre una Lut dedicata per il post processing. E quando si dovessero raggiungere i limiti delle funzionalità dell’app, nessun problema: basta un’esportazione in Xml del progetto per passare a lavorare direttamente su Final Cut Pro X, richiamando i video dallo stesso hard disk esterno utilizzato per l’importazione su iPad.

L’ultima considerazione va fatta sul prezzo dell’app: 32,99 euro. Chiunque abbia avuto a che fare con app di montaggio professionali sa che sono decisamente pochi, se si considera la gamma di funzionalità che gli sviluppatori di LumaTouch sono riusciti a integrare nell’applicazione. E c’è anche un altro vantaggio: è un prezzo una tantum, non un abbonamento come quello di Premiere Rush. Lo si compra una volta e il software resta disponibile per sempre su tutti i dispositivi compatibili (che includono l’iPhone e gli iMac M1, dove possono girare anche le app per iPad).

Link: LumaFusion su App Store
Prezzo: 32,99 euro
(c’è un acquisto in-app da 70 euro l’anno, che si chiama StoryBlocks ma non abilita l’accesso a una libreria di video stock e non serve a sbloccare funzioni aggiuntive)