Attacco hacker alla piattaforma DeFi Poly Network: rubati 600 milioni di dollari in cripto asset

La società su Twitter: "Il valore degli asset sottratti è il più grande nella storia della finanza decentralizzata"
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Alcuni hacker hanno messo a segno uno dei più grandi colpi nel settore della finanza decentralizzata, rubando circa 600 milioni di dollari in cripto asset alla piattaforma DeFi Poly Network. I criminali hanno sfruttato una vulnerabilità nel sistema. La società ha denunciato subito su Twitter l'episodio, indicando anche gli indirizzi dei portafogli digitali dove sarebbero stati trasferiti gli asset sottratti.

Più nel dettaglio, gli autori dell'attacco informatico avrebbero rubato 267 milioni di dollari in Ether, 252 milioni di dollari in Binance coin e circa 85 milioni di dollari in USD coin, riporta la Bbc. In una lettera postata sul suo profilo Twitter, Poly Network ha esortato gli hacker a restituire tutto. «Il valore degli asset sottratti è il più grande nella storia della finanza decentralizzata. Le forze dell'ordine in ogni paese considereranno questo attacco come un grave crimine economico», si legge nel documento pubblicato sul social network. «Il denaro che avete rubato appartiene a decine di migliaia di persone. Dovreste mettervi in contatto con noi per trovare una soluzione».

Poly Network è una piattaforma che consente agli utenti di scambiare token attraverso diverse blockchain. I fondi spariti dopo questo attacco superano il valore delle perdite subite dall'intero settore DeFi tra gennaio e luglio del 2021 a causa di violazioni informatiche e pari a 474 milioni di dollari, secondo un report di CipherTrace, società specializzata in cybersecurity, sistemi di pagamento e cripto asset. 

Finora le perdite registrate nel mercato delle criptovalute nel 2021 e dovute all'attività criminale hanno raggiunto la soglia dei 681 milioni di dollari, in calo rispetto ai valori del 2020 (1,9 miliardi di dollari) e del 2019 (4,5 miliardi di dollari). L'attacco a Poly Network, per l'entità degli asset rubati, può essere paragonato a quello subito nel 2018 dal servizio di exchange Coincheck, che perse 530 milioni di dollari in criptovalute. Ancora nel 2014 la piattaforma Mt. Gox era entrata in crisi dopo aver perso mezzo miliardo di dollari in Bitcoin.