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Tutorial

Come caricare (per bene) la batteria dello smartphone e farla durare di più

Come caricare (per bene) la batteria dello smartphone e farla durare di più
La scienza delle moderne batterie insegna come conservarle più a lungo e ottenere il massimo dal telefonino
3 minuti di lettura

Uno smartphone è la sua batteria. Alla fine è la carica di energia che ci permette di utilizzare i nostri telefonini in mobilità. Altrimenti dovremmo tenerli sempre attaccati alla corrente o a un battery pack. Invece, gli smartphone di oggi sono sempre più sottili e potenti. Soprattutto, sono dotati di un'autonomia sempre più grande. Questo è possibile grazie alla tecnologia delle batterie moderne: sono agli ioni di litio e vengono usate sulla maggior parte degli smartphone in commercio.

Smartphone, tablet e anche i computer portatili, utilizzano questo tipo di batteria che offre molti vantaggi, a partire da una maggior densità di energia accumulabile: vuol dire che le batterie possono essere più piccole a parità di carica rispetto alle vecchie generazioni, e quindi più leggere, più sottili, più performanti. Ma c'è un problema.

Nel tempo, le batterie perdono gradualmente la capacità di accumulare energia. Non è più il cosiddetto effetto memoria dei primi telefonini (che sfruttavano tecnologie basate su nichel-cadmio oppure sul nichel-metal-idrato): le batterie moderne non ne soffrono, ma sono sensibili a fenomeno chimico che fa degradare la loro capacità di accumulare energia con il crescere dei cicli di carica (la carica da 0 a 100 e la scarica da 100 a 0).

Il fenomeno di deterioramento della capacità delle batterie agli ioni di litio viene ulteriormente aggravato dalla temperatura: quanto più calde sono le batterie mentre lavorano (e quindi quanto più veloce è la ricarica, oppure quanta più energia viene richiesta dal processore e dalle altre componenti), tanto più velocemente la capienza della batteria diminuisce.

Come fare dunque a evitare che la batteria peggiori e degradi? Di seguito, i nostri consigli, alla portata di tutti.

Limitare carica e scarica
Gli esperti consigliano di tenere la carica della batteria tra il 20% e l'80%, non caricarla al 100% e non scaricarla sino alla fine. Può essere scomodo, ma non è necessario farlo sempre e molti telefonini adesso hanno un sistema di Ricarica Smart che rallenta la carica per preservare la durata. Inoltre, meglio evitare di lasciare il telefono in carica tutta la notte o perlomeno tenerlo in un ambiente fresco: le batterie si consumano meno se si ricaricano a una temperatura tra i 15 e i 25 gradi.

Meno potenza
Ricaricare al volo la batteria del telefono è piacevole, ma gli fa male: meglio farlo lentamente. Evitare quindi se possibile i caricabatterie ad alta potenza e andarci piano, lasciando la carica più intensa e veloce per quanto veramente serve. Su iPhone lo si può fare selezionando nell'impostazione Batteria e Stato Batteria l'opzione Caricamento ottimizzato.

Spegnere i servizi che consumano continuamente
Dagli assistenti personali come Siri e Google ai sistemi di localizzazione che servono per ricordarci di fare la spesa quando siamo vicini a un negozio, ci sono numerose funzioni del telefono che lo tengono attivo anche quando non servirebbe. Meglio sarebbe spegnerle o limitarle all'essenziale cambiando le impostazioni in Privacy e Servizi di localizzazione per iPhone e in Sicurezza e posizione, Posizione e Avanzato per Android. Come pure il Bluetooth e il wifi, quando non servono, che sarebbe meglio tenere spenti: per Android, occorre anche andare nelle configurazioni avanzate e Permessi delle app per impedire alle singole app di usare i servizi di localizzazione in background.

Lasciar fare al telefono
Un'abitudine che hanno in molti, a volte anche in maniera compulsiva, è quella di forzare la chiusura delle app quando non le si sta utilizzando. Però è sbagliato, perché il telefono alla lunga consuma di più: il motivo è che così facendo lo educhiamo male. I sistemi operativi di ultima generazione imparano dalle nostre abitudini, grazie all'intelligenza artificiale, quando mettere in pausa o riaprire le app. Se forziamo noi la chiusura non gli permettiamo di imparare. Se vogliamo comunque un consumo inferiore, su Android si può scegliere app per app il consumo (nelle opzioni Avanzate, Batteria e Restrizioni in background) mentre per iPhone si deve andare in Generali, Aggiorna app in background e anche qui scegliere app per app (si possono anche bloccare tutte).

Sfruttare il lato oscuro
Lo schermo dei telefoni più moderni e costosi utilizza la tecnologia Oled, che ha un vantaggio: spegne l'illuminazione dei pixel quando deve mostrare il nero. Per questo, i possessori di iPhone da Xs in poi e quelli che hanno i Galaxy più recenti o i Pixel di Google (per le altre marche va verifica la tecnologia utilizzata) possono semplicemente usare la Modalità scura. Secondo Google in questo modo i suoi telefoni consumano il 63% in meno di energia, mentre gli analisti dicono che gli iPhone aumentano l'autonomia del 30%. Nella modalità scura il bianco sullo schermo diventa nero e il consumo complessivo cala.

Altri piccoli consigli
Lasciate che sia il telefono a scegliere il livello di luminosità con il modo automatico. Diminuite il numero di notifiche ammesse, l'intervallo con cui si scarica la posta. Usate il minimo possibile il telefono a temperature molto basse (sotto zero) ed elevate (sopra i 35 gradi): la batteria degrada in maniera molto rapida. Infine, prendete l'abitudine di bloccare lo schermo (cioè spegnerlo) quando non usate il telefono, sia con la funzione Schermo e luminosità, impostando il blocco automatico a 30 secondi, sia manualmente. Lo schermo è fra le componenti che consumano di più e meno lo si tiene acceso, più durerà la batteria.

Queste sono le chiavi per ridurre il consumo di batteria e farla durare più a lungo. E magari, anche dopo un paio d’anni, avere una batteria ancora in piena efficienza con una capacità poco inferiore al 100%.