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Life is Strange True Colors, la novella interattiva che colora le emozioni

Il nuovo capitolo della saga di videogiochi di Square-Enix propone una storia scandita dalle debolezze umane, con una protagonista tanto empatica quanto fragile e reale
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La serie di Life is Strange torna con un nuovo episodio, intitolato True Colors e sviluppato da Deck Nine, studio già responsabile del bel prequel, Life is Strange Before the Storm.

Cambiano i panorami, Arcadia Bay lascia il passo alla cittadina mineraria di Haven Springs, dove ci ritroviamo nei panni di Alex Chen, ragazza americana cino-vietnamita, che con la sua intensa voce guida il videogiocatore nei 5 capitoli che compongono la novella interattiva, disponibile dal 10 settembre.

Benvenuti ad Haven Springs
Haven Springs è una località fittizia, ma ispirata a vere cittadine minerarie americane, edificata lungo la rete ferroviaria a un paio d’ore dalla sede di Deck Nine in Colorado. Una cittadina incastonata come una gemma fiorita tra i monti. Uno di quei posti che agli americani piace tanto rappresentare in film, telefilm e da qualche anno anche nei videogiochi, con edifici storici di legno ben conservati, il negozio di fiori, l’emporio, l’immancabile bar, il negozio di dischi che smercia rigorosamente vinile e che ospita anche la stazione radio locale.

L'ambientazione della piccola comunità rurale, per voce dello stesso senior writer di True Colors, Felice Kuan, permette alla protagonista Alex di rapportarsi con un ristretto gruppo di personaggi secondari complessi come la fioraia Eleanor, il piccolo Ethan, figlio della compagna di suo fratello Gabe, oltre a Jed, proprietario del bar Black Lantern, e il suo avvenente figlio Ryan, guardaparco ed esperto ornitologo. L’ambientazione del gioco è anche lo spunto per mettere in scena tematiche diverse, alcune molto attuali, come la crisi economica delle aree rurali, l’isolamento, il senso di comunità, l’importanza delle tradizioni.

Se a un primo impatto Haven Springs appare a un passo dal paradiso, un posto dove finalmente Alex può essere tranquilla, dopo anni passati in case famiglia e istituti, in realtà sotto la sua patina idilliaca, genera consapevoli e inconsapevoli mostri: la comunità che appare coesa, felice e tollerante, nasconde segreti e accetta orribili compromessi.

Alex, la voce delle emozioni
Il primo capitolo di True Colors, che dura circa due ore, introduce il videogiocatore alle meccaniche della storia e rivela le straordinarie capacità della protagonista Alex Chen.

L’intreccio di True Colors richiama prepotentemente l’atmosfera del primo, storico episodio della fortunata saga. Anche qui, come fu per Max Caulfield, abbiamo una giovane adulta dall’aspetto assolutamente normale e un carattere schivo e un po’ impacciato, un passato famigliare tragico e complesso, e capacità che valicano i limiti entrando nel territorio del soprannaturale.

Abbiamo una trama che si apre placida e ci mostra la riconciliazione tra due fratelli, Alex e Gabe, divisi da troppo tempo da eventi che hanno segnato la loro infanzia e adolescenza. L’incontro tanto atteso sfuma presto in tinte noir che si manifestano sotto forma del tragico incidente in cui è coinvolto Gabe. Evento che travolge gli abitanti di Haven Springs e sprigiona in tutta la sua forza il potere che Alex cerca faticosamente di tenere da sempre sotto controllo. Capacità che le consente di vedere e interagire, letteralmente, con le emozioni altrui.

Sentimenti che si manifestano visivamente in aure colorate che la protagonista di True Colors può vedere rivestire oggetti e persone. Un alone che irradia emozioni che lei può provare, con cui può interagire. Una capacità ingombrante, vissuta come una maledizione, ma che le permetterà di tirare le fila di un’intricata vicenda e al contempo di ricostruire se stessa, in un viaggio che approderà a 6 finali principali diversi, con variazioni che si diramano nel quinto capitolo a seconda delle scelte fatte durante il gioco e del rapporto instaurato con gli altri personaggi.

Tutte le combinazioni possibili sono state sviluppate con l'intento di allontanarsi da un sistema di scelte binario, l'intero quinto capitolo si sviluppa come risultato delle azioni, delle interazioni e delle decisioni che il giocatore ha compiuto durante l’intero arco narrativo di True Colors. Occorre quindi prestare molta attenzione prima di premere il tasto e decidere.

Quando esce e chi lo può apprezzare
Life is Strange: True Colors è suddiviso in 5 capitoli, disponibili in un'unica soluzione a partire dal 10 settembre per PlayStation 4 e 5, Xbox One, X ed S, Steam, Windows Store, GeForce Now e Google Stadia; entro la fine dell'anno sarà disponibile anche la versione per Nintendo Switch.

La novella interattiva targata Square-Enix ha classificazione Pegi 16 ed è particolarmente consigliata a chi ama giochi lenti, narrativi ed emozionali, corredati da belle colonne sonore evocative, tipologia che ultimamente ha visto un altro prodotto particolarmente riuscito, Lake, che è sviluppato da Gamious ed è distribuito senza sottotitoli in italiano.