Futuro

Tre tecnologie incredibili dell’Audi Audi Q5 Sportback Hybrid

Dall’indicatore di potenza del virtual cockpit ai gruppi ottici posteriori Oled, raggruppati in piccoli segmenti e dotati di layout tridimensionali, personalizzabili fra tre diverse opzioni di design di illuminazione, passando per il Car-to-X, che sfrutta le informazioni condivise con le altre Audi

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Il mondo delle ibride plug-in, quelle per capirci che possono ricaricarsi ad una presa di corrente trasformandosi in vere auto elettriche, continua a riservare sorprese come quelle – ad esempio – appena proposte dalla nuova Audi Q5 Sportback TFSI Hybrid, versione più sportiva della già nota Q5. La prima è legata alla possibilità di cambiare radicalmente auto sotto il sedere del cliente: molto più di una semplice selezione dello stile di guida. Su questa nuova tedesca l’elettronica consente infatti di rivoluzionare non solo assetto e comportamento dinamico della macchina, ma proprio la sua "anima", permettendo di scegliere tra quattro diverse modalità: completamente elettrica (EV); uso primario del motore a combustione, per mantenere (Hold) o incrementare (Charge) la carica della batteria, in vista di una successiva guida in elettrico. Quest’ultimo sistema consente di recuperare circa l’1% di carica per ogni chilometro percorso fino al raggiungimento della soglia dell’80% d’energia. Oppure, si può optare per una modalità che prevede l’interazione efficiente dei due motori (Hybrid).

Non solo: sulla sinistra dell’Audi virtual cockpit, la strumentazione digitale che sostituisce i classici strumenti, c’è un indicatore di potenza che rileva costantemente le informazioni più importanti: come la potenza complessiva di sistema, la modalità di guida e il livello di carica della batteria. Al centro del display, vengono invece mostrati i dati relativi all’autonomia residua sia del motore elettrico che di quello a combustione. Informazioni che si possono monitorare anche accedendo alla app myAudi.

In questo modo la power unit, composta dal 2.0 turbo a benzina da 265 Cv abbinato a un motore elettrico e al cambio a doppia frizione a sette marce S tronic, per una potenza combinata di 367 Cv à sempre sotto controllo. Fra le finezze – che danno un senso al mantra “all’avanguardia della tecnica”, anche il sistema di trazione integrale “quattro Ultra”, che privilegia la marcia a trazione anteriore, per consumare e inquinare meno, mandando la coppia alle ruote dietro, tramite l’albero motore, solo quando quelle anteriori perdono aderenza.  Il pilota non si accorge di nulla, o quasi, e la macchina lavora per lui.

Altra tecnologia mai vista prima sono i gruppi ottici posteriori Oled, raggruppati in piccoli segmenti e dotati di layout tridimensionali, che non solo forniscono un’illuminazione senza precedenti, ma consentono una personalizzazione record. Con un clic il cliente può scegliere fra tre diverse opzioni di design di illuminazione per i fari posteriori, cambiando stile all’auto. Inoltre, la firma luminosa cambia a seconda della modalità di guida scelta. E poi i fari posteriori con tecnologia Oled sono dotati del sensore di prossimità: quando il veicolo è fermo un utente della strada si avvicina da dietro, nel raggio di due metri, tutti i segmenti luminosi si attivano automaticamente, per segnalare la presenza della vettura.

E perfino il modo di montare la batteria del motore elettrico è nuovo: gli accumulatori sono integrati sotto la zona di carico, in modo da fornire un bagagliaio di circa 455 litri, ampliabile fino a 1.365 litri con i sedili ribassati. Una dotazione di elevata praticità è la panca posteriore flessibile, che può essere inclinata o spostata avanti e indietro secondo necessità. Ma a colpire maggiormente nell’abitacolo sono i due grandi display a colori, quello di 12,3” del cruscotto virtuale e quello a centro plancia di 10,1” del sistema multimediale MIB3: quest’ultimo, rivolto verso il guidatore, è ricco di funzioni e reattivo al tocco, e si controlla solo dal display a sfioramento (non c’è più, infatti, la manopola della vecchia Q5 sul tunnel centrale). Il MIB3 è connesso a internet e offre parecchi servizi forniti dalla casa tramite la connessione al web. Il più spettacolare? Il Car-to-X, che dialoga con le altre Audi e propone informazioni sui parcheggi, sui limiti di velocità e su potenziali pericoli. In qualche caso il sistema si collega alle infrastrutture urbane per ricevere informazioni su semafori e suggerire al guidatore la velocità da tenere per passare con il verde all’incrocio successivo.