E-commerce

Amazon Business, il lato B2B del “negozio del mondo”

Intervista a Gerardo Di Filippo, country manager della piattaforma dedicata alla supply chain e agli acquisti delle imprese che muove 25 miliardi di dollari nel mondo
5 minuti di lettura

Amazon non è solo milioni di prodotti per i consumatori: la piattaforma, nella sua versione Business, è anche una fondamentale risorsa per il cosiddetto procurement, cioè gli acquisti e gli approvvigionamenti di organizzazioni di ogni tipo.

Nello specifico, la usano più di 5 milioni di aziende a livello globale. Al contempo, è una piazza imperdibile per altre aziende specializzate in B2B, cioè nella vendita di beni ad altre aziende e non ai consumatori finali. Si tratta di un pezzo rilevante della supply chain aziendale, forse in certi casi dell’unico. E spesso queste catene di approvvigionamento raccontano molto dello stato della digitalizzazione di un Paese: “Se guardiamo la fotografia in Italia a livello territoriale scattata dall’Osservatorio agenda digitale del Politecnico di Milano, il gap digitale Nord-Sud resta una realtà, che la pandemia ha solo evidenziato quando il digitale ha sostenuto l’economia di un intero paese in lockdown - ci ha spiegato Gerardo Di Filippo, country manager di Amazon Business Italia - Così come se guardiamo al confronto internazionale, nel ranking del Digital economy & Society index 2020 l’Italia è 25esima in Europa per livello di digitalizzazione. Al contempo, però, vediamo anche similitudini in quello che cercano i clienti business: selezione, prezzi bassi e la comodità di avere una rendicontazione digitale, gestire permessi e flussi di approvazioni. Ma siamo fiduciosi che le divergenze diminuiranno. Ancor prima della pandemia, dai feedback che ricevevamo dalle aziende emergeva in maniera diffusa l’esigenza di trovare un partner valido che le aiutasse nel processo di trasformazione digitale ad accelerare la crescita, evitando un possibile passaggio difficoltoso e le perdite di tempo”.

Cosa vogliono le grandi aziende quando fanno acquisti
A oggi, Amazon Business, che in Italia ha organizzato un evento battezzato Exchange, che ha riunito i protagonisti del settore, è presente anche negli Stati Uniti, in Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Giappone, India e Canada. Da noi, uno dei segmenti in più rapida crescita è quello dei grandi clienti aziendali. Le aziende Mib sono cresciute nell’ultimo anno del 200% e oggi Amazon Business serve più del 53% delle aziende Mib Ftse (era il 15% nel 2019).

Uno studio di Forrester Consulting mostra che alla fine dello scorso anno l’87% dei responsabili di acquisto puntava la strategia di business su 3 principi: resilienza, velocità, agilità. Lo scenario adesso incalza sulla stessa strada e i marketplace B2B come Amazon Business si inseriscono in questo contesto, tra i partner privilegiati delle trasformazioni aziendali.

L’intelligenza artificiale per la supply chain
Uno dei punti forti di Amazon Business è l’intelligenza artificiale che aiuta le aziende a comprare bene e senza sprechi: “Secondo uno studio pubblicato da Amazon Business e Wbr Insights, oltre il 60% dei responsabili degli acquisti e chief procurement officer si sta muovendo verso il mondo dell'intelligenza artificiale e del machine learning, implementando queste tecnologie nei processi d’acquisto e aiutando le aziende a prendere le decisioni migliori - ha aggiunto Di Filippo - Una trasformazione che coinvolge ormai anche l’analisi dei dati sugli acquisti: fino a qualche tempo fa, le aziende avrebbero dovuto chiedere aiuto a esperti come ingegneri di business intelligence, data scientist e professionisti IT che, a loro volta, avrebbero creato modelli di analisi complessi. Oggi, grazie al machine learning, non è necessario essere degli esperti professionisti per acquisire dati complessi: i buyer possono semplicemente analizzare i dati attraverso la cronologia degli ordini di migliaia di dipendenti per prendere decisioni di acquisto”.

Un altro campo in cui il machine learning è un ottimo aiuto allo staff è il cosiddetto guided buying: algoritmi in grado di identificare automaticamente gli stessi articoli o simili che i responsabili degli acquisti hanno scelto come loro prodotti preferiti sulla piattaforma, fornendo anche alternative convenienti. C’è poi il curated buying, che punta sui processi dando la priorità automatica ai prodotti di cui le organizzazioni hanno bisogno e che preferiscono, in base a un gran numero di parametri come la cronologia degli ordini, il budget dell'acquirente, i sistemi di classificazione del settore e le linee guida per gli acquisti, fornite direttamente dai clienti.

Quanto vale Amazon Business in Italia e nel mondo
Amazon Business muove a livello globale oltre 25 miliardi di dollari di vendite, più della metà delle quali da venditori terzi. E il 2020 ha segnato in questo senso un passaggio, sotto certi aspetti irreversibile, verso la digitalizzazione di tutti i processi aziendali e dell’approvvigionamento, che entro il 2022 avverrà per il 75% attraverso piattaforme B2B online. Il panorama, insomma, è mutato in modo definitivo: “I reparti Acquisti stanno subendo notevoli cambiamenti e devono diventare sempre più agili e digitali e quindi contribuire in modo significativo alla futura redditività delle aziende - ci ha spiegato il country manager di Amazon Business - Questo vale sia per le medie sia per le grandi realtà operanti in tutti i settori. In Amazon parliamo costantemente con i clienti e vediamo un grande potenziale per innovare sul fronte degli acquisti digitali, su cui vogliamo puntare e offrire supporto. Non abbiamo una formula standard, ma adattiamo le nostre soluzioni a seconda del cliente e del tipo di settore in cui opera. Inoltre forniamo un vasto portafoglio di strumenti, così che ogni account possa scegliere quelli che più fanno al caso loro. Per esempio, abbiamo soluzioni dedicate per le grandi aziende per aiutarle a incrementare l’efficienza dei processi di acquisto e ridurre il costo totale della filiera. Oppure abbiamo soluzioni adatte per il settore education, per aiutare gli uffici Acquisti delle scuole o dei dipartimenti universitari a ridurre i costi mantenendo la compliance. Non esiste una strada più giusta delle altre”.

Nel nostro Paese, le piccole e medie imprese che vendono su Amazon Business hanno generato quasi 200 milioni di euro nel 2020 grazie a clienti commerciali tra cui imprese multinazionali, università, aziende energetiche e organizzazioni sanitarie. E da quando la piattaforma è arrivata qui, nel 2018, le vendite generate dalle Pmi sono cresciute in media di oltre il 50% ogni anno. Allo stesso tempo, i clienti aziendali sul territorio nazionale hanno aumentato la spesa di oltre il 150% anno su anno.

La sostenibilità dell’approvvigionamento
C’è poi un elemento fondamentale, quello della sostenibilità ambientale che passa anche dalle supply chain delle aziende. Un aspetto poco visibile ai consumatori finali, ma che pesa moltissimo in termini di spedizioni, inquinamento e logistica. Amazon ha creato, insieme a Global Optimism, il Climate Pledge: un impegno, aperto a tutte le aziende, a raggiungere emissioni nette di CO2 pari a zero entro il 2040, cioè 10 anni prima rispetto a quanto previsto dall’Accordo di Parigi.

Ed è stata la prima azienda firmataria, aprendo la strada a oltre 200 organizzazioni globali che hanno aderito e stanno portando avanti ambiziose attività di riduzione della loro carbon footprint, inclusi cambiamenti operativi nella corsa per combattere il cambiamento climatico: “Amazon Business contribuisce a questi obiettivi - ha aggiunto Di Filippo - Nello specifico, stiamo lavorando sul fronte delle spedizioni consolidate, prestando sempre una maggiore attenzione a fare in modo che tutti gli acquisti multipli per i nostri clienti siano spediti con un’unica spedizione e scegliendo un giorno privilegiato per la consegna. Oltre a ridurre i costi e a semplificare la ricezione della merce, si tratta di iniziative che vanno nella direzione di ridurre l’impatto ambientale di questo tipo di attività. Da uno studio indipendente che Amazon ha commissionato a OliverWyman sull’impatto economico e ambientale dell’e-commerce si rileva che comprare un prodotto in un negozio fisico emette da 1,5 a 2,9 volte più CO2 dell’acquisto elettronico”.

Ci sono poi le etichette per i prodotti Climate Pledge Friendly, cioè dotati di certificazioni che ne riconoscono la sostenibilità, “dando quindi ai clienti la possibilità di impostare delle politiche di curation del catalogo volte a diminuire l’impatto ambientale dei loro acquisti su Amazon Business”.

Come evitare gli sprechi delle supply chain
Le supply chain non sono perfette. Ci sono state inchieste che hanno scoperto centinaia di migliaia di prodotti nuovi o pari al nuovo mandati al macero. C’è da immaginare che sulla piattaforma B2B le cose possano rischiare di andare anche peggio: “L'approvvigionamento è un fattore chiave nella crescita e nella trasformazione delle aziende, ma allo stesso tempo può risultare un processo dispendioso sia per le grandi che per le piccole realtà - conclude il manager - per supportare le aziende clienti in ogni singolo passaggio dell’e-procurement aziendale, Amazon Business offre diverse funzioni: dal già citato guided buying alla nuova app Amazon Business, che consente ai clienti aziendali di effettuare acquisti in maniera ancora più flessibile passando per nuovi strumenti di gestione del budget consentendo di impostare le soglie per evitare spese eccessive, tracciare l’utilizzo in tempo reale con monitoraggio e report ad hoc o il nostro cruscotto analitico, Amazon Business Analytics, che fornisce grande trasparenza nel processo di acquisto della catena di approvvigionamento, consentendo ai clienti di controllare la loro attività di spesa e i costi totali degli acquisti a livello individuale, per gruppo di acquisto o per tipo di spesa. Questo dà alle aziende le informazioni di cui hanno bisogno per controllare meglio l’osservanza delle policy”.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito