Così Zuckerberg vuole bloccare la fuga di adolescenti e giovani da Facebook

(ansa)
Dai Facebook Papers emergono le strategie per attrarre i teenager sui social network di Menlo Park: molte, però, sono solo proposte o idee non realizzate. Intanto l'’azienda punta su Reel e video per rispondere all’ascesa di TikTok. E scommette sul metaverso, dove però la concorrenza di Roblox e Fortnite è agguerrita
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Nonostante la bufera che si sta abbattendo su Mark Zuckerberg dopo la pubblicazione dei Facebook Papers, il colosso di Menlo Park ha mostrato al mercato che continua a essere una potente macchina da soldi. Eppure, il timore di non attrarre più le giovani generazioni è forte, al punto da spingere il social network ad annunciare un cambio di strategia: le prime novità potrebbero arrivare su Instagram e poi potrebbe essere rivisto Facebook per rendere Reel e video sempre più centrali nell'esperienza degli utenti. Una reazione al successo del rivale TikTok ma anche un piano di lungo periodo per conquistare nuovi iscritti, facendo breccia nella fascia d'età tra i 18 e i 29 anni.

Gli utenti teenager dell'app negli Stati Uniti sono diminuiti del 13 per cento dal 2019 e si stima un calo del 45 per cento nei prossimi due anni, riporta The Verge, sottolineando anche una riduzione del 4 per cento del numero di giovani adulti presenti sulla piattaforma. Così a Menlo Park stanno pensando di correggere il tiro per non perdere terreno nei confronti dei rivali. Una presentazione interna di Facebook all'inizio di quest'anno stimava che gli adolescenti trascorrono due o tre volte più tempo su TikTok che su Instagram e che Snapchat è il metodo per comunicare con gli amici preferito dai più giovani.

Da qui l'impegno di Zuckerberg a focalizzarsi di più sui giovani adulti e meno sugli utenti oltre i trent'anni. "Un cambiamento che potrebbe richiedere anni, non mesi, per essere pienamente operativo", ha commentato l'amministratore delegato del colosso tech. Intanto però è necessario fare i conti con la realtà. Alcuni numeri del trimestre chiuso a settembre non hanno soddisfatto le aspettative degli analisti. In particolare, gli utenti attivi mensili di Facebook sono stati 2,91 miliardi: un aumento del 6 per cento anno su anno, ma non sufficiente a raggiungere i 2,93 miliardi attesi dagli esperti, fa notare Cnbc.

Instagram e i reels

Alcuni Facebook Papers raccontano il brain-storming e le idee che erano state considerate per aumentare il numero degli utenti più giovani. In particolare, si pensava a un piano per sviluppare nuove funzionalità che avrebbero consentito alle persone di entrare in contatto con un mentore per scopi di orientamento professionale o per coinvolgere gli utenti in conversazioni su determinate tematiche. Un esempio era la modifica dell'algoritmo del News Feed per mostrare agli utenti anche contenuti di persone che non avevano scelto di seguire. Un altro prodotto, immaginato in ottica anti LinkedIn, avrebbe consentito di cercare lavoro o consigli di carriera in un feed specifico. Infine, Facebook ha anche lavorato a una nuova versione dei Facebook Group chiamata Groups+. Si tratta però di idee e proposte, alcune ancora da testare.

Anche se meno di Facebook, i dati di Instagram hanno contribuito ad alimentare preoccupazioni. I ricercatori avevano notato infatti che la pubblicazione di post da parte degli adolescenti era calata del 13 per cento dal 2020: una tendenza allarmante, a cui l’azienda vuole rispondere scommettendo sui Reel: “Sono incredibilmente divertenti e penso che ci sia un enorme potenziale davanti. Ci aspettiamo che il segmento continui a crescere e sono ottimista sul fatto che diventeranno importanti per i nostri prodotti al pari delle Storie" ha spiegato il Ceo di Facebook.

I nuovi piani sul social delle immagini dovranno necessariamente tenere conto degli imbarazzi e delle critiche provocate dalle rilevazioni dell’ex dipendente e ora whistleblower Frances Haugen. La donna ha accusato il colosso tech di non fare abbastanza per proteggere i bambini sotto i 13 anni da contenuti nocivi, spiegando che i piccoli descrivono l’uso di Instagram come fonte di infelicità: “Sento di non avere la capacità di controllare il tempo che trascorro sul social network, e penso che se lo lascio potrei essere socialmente escluso”, ha raccontato la talpa. Lo scorso mese l’azienda ha deciso di mettere in pausa il piano di sviluppare una versione di Instagram per bambini, per affrontare questo tipo di preoccupazioni. Inoltre a settembre, il Wall Street Journal aveva rivelato alcune ricerche di Facebook sull'impatto psicologico di Instagram sul benessere dei suoi utenti, e aveva raccontato gli effettivi negativi (come ansie, insicurezze e pensieri negativi sul proprio corpo) emersi dai dati diffusi su una chat interna dell'azienda.

Attraverso questi cambiamenti l'azienda vuole preservare la sua posizione di forza nel mercato dei social media, difendendosi dall'assalto dei rivali. Il maggior focus sui video e sui Reel è una risposta all'ascesa di TikTok, che registra un grande successo soprattutto tra gli utenti più giovani. Come mostrano i dati di Statista, a marzo del 2021 gli iscritti al social network che hanno un'età compresa tra i 10 e i 19 anni rappresentano il 25 per cento del totale: si tratta della quota più alta, seguita da quella che riguarda le persone tra i 20 e i 29 anni (il 22,4 per cento del totale) e quella relativa agli utenti che hanno tra i 30 e i 39 anni (21,7 per cento). Tra l'altro, ad agosto 2021 oltre la metà dei creator attivi su Tiktok a livello mondiale aveva un'età compresa tra i 18 e i 25 anni.

La popolarità del social cinese è in continua crescita. La piattaforma di ByteDance conta oltre un miliardo di persone attive al mese e ha visto crescere i suoi iscritti del 45 per cento rispetto all'estate del 2020. Lo scorso maggio era stata l'applicazione non di giochi più scaricata al mondo, con 80 milioni di nuove installazioni.

La sfida nel metaverso

Il gigante tech ha inoltre intenzione di investire molto sul segmento del Facebook Reality Labs: si tratta del settore che si occupa dei progetti innovativi del colosso tech, come hardware, realtà aumentata e prodotti di realtà virtuale. Un impegno finanziario che potrebbe ridurre l'utile operativo nel 2021 di 10 miliardi di dollari. In quest'ambito rientra il progetto di creare un metaverso, termine che indica quei mondi digitali attraverso cui le persone possono interagire in un ambiente virtuale.

Zuckerberg aveva già parlato di questo progetto nel luglio scorso, quando durante un'intervista aveva spiegato il piano che puntava a trasformare Facebook in 5 anni da una social media company a una metaverse company. I vicepresidenti dell'azienda Nick Clegg e Javier Olivan hanno poi annunciato a ottobre l'intenzione di creare 10 mila posti di lavoro nel vecchio continente per realizzare questa piattaforma informatica del futuro: una decisione che si accompagna agli investimenti che da tempo il colosso tech sta facendo nel settore della realtà virtuale e dei visori a realtà aumentata.

Un ambito in cui dovrà confrontarsi con altri mondi virtuali già molto popolari tra i più giovani, come Roblox e Fortnite: realtà in cui gli iscritti giocano e interagiscono tra loro grazie a degli avatar, e che occupano quote crescenti del loro tempo libero. Gli utenti attivi ogni giorno su Roblox sono gradualmente aumentati negli ultimi due anni: nei primi tre mesi del 2019 erano 15,4 milioni, nel secondo trimestre del 2021 sono diventati 42,9 milioni, di cui 21,5 milioni con meno di 13 anni. Anche il tempo trascorso su questa piattaforma è cresciuto in questo periodo di tempo: se nei primi tre mesi del 2019 ammontava a 2,8 miliardi ore, nel secondo trimestre del 2021 ha raggiunto le 9,6 miliardi di ore, di cui 4,76 miliardi relative ai giocatori con meno di 13 anni. E Fortnite vanta un successo simile: il numero di iscritti ha toccato quota 350 milioni nel 2020 (erano 250 milioni nel 2019), mentre gli utenti attivi mensili sono cresciuti passando dai 78,3 milioni del settembre 2018 agli 80,4 milioni del giugno 2020.