Da Christie's

20 anni di Wikipedia: all'asta la prima homepage e un vecchio iMac color fragola

Jimmy Wales 
Si chiude l'anno del ventesimo compleanno e il co-fondatore, Jimmy Wales, è pronto a dedicarsi anche ad altri progetti. Senza dimenticare la sua prima impresa
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Wikipedia chiude l'anno del ventesimo anniversario mettendo all'asta l'inizio della sua storia da Christie's con l'iniziativa Birth of Wikipedia, in cui ci si può aggiudicare due oggetti appartenuti a Jimmy Wales, il co-fondatore: l'iMac attraverso il quale il sito venne creato e messo online il 15 gennaio 2001 (foto più sotto) e un Nft della prima voce dell'enciclopedia online, cioè il saluto "Hello World!".

Il non fungible token (cos'è?) conserva il layout della homepage originale, il cui codice non è stato sinora mai toccato, ma c'è anche un elemento dinamico che permetterà all'acquirente di modificare la pagina e poi anche riportarla com'era: "Renderlo modificabile è il modo giusto per esprimere artisticamente quel momento di potenzialità e eccitazione, quando sapevi che avresti potuto creare qualcosa di straordinario o fare un flop totale - ha detto Wales - Spero che il pubblico capirà e reagirà: quella non era la Wikipedia di oggi, era l'idea folle di Jimmy in una buffa mattina di gennaio". Wales, un ex trader di Borsa convertito alla causa illuministica del sapere per tutti, monitorava personalmente da casa l'enciclopedia, vigilando su potenziali interventi di disturbo e quando il suo iMac color fragola divenne obsoleto, lo richiuse nella scatola originale, che è inclusa nella vendita: "Sono passati quasi 20 anni da quando ho scritto per la prima volta quel saluto, e ancora oggi mi stupisco per le dimensioni e il respiro di quanto abbiamo creato".

L'iMac di Jimmy Wales che è stato messo all'asta 

Wales ora spera di raccogliere abbastanza fondi per un suo nuovo progetto: si chiama WT.Social e vuol essere il tentativo di dare vita a "un'alternativa più sana e non tossica" delle piattaforme social esistenti attraverso una rete decentralizzata e non commerciale, senza pubblicità, tracking, raccolta di informazioni e disinformazione.

Quando il 15 gennaio 2011 Wikipedia vide la luce, nessuno sapeva (probabilmente nemmeno Wales) se il meccanismo dei contributi, ispirato al software creato dal programmatore Ward Cunningham, avrebbe funzionato e se i contenuti sarebbero stati affidabili. Oggi l'enciclopedia online è la più vasta fonte su Internet di informazione libera, pubblicata in oltre 300 lingue, pattugliata da migliaia di volontari che ne verificano i contenuti e letta gratuitamente da miliardi di persone alla ricerca di informazione. Proprio per garantire ulteriormente l'affidabilità del sito, lo scorso febbraio la Wikimedia Foundation ha pubblicato un codice di condotta globale contro abusi, disinformazione e manipolazione delle notizie.